La Voce del Longano

Uomini Illustri di Barcellona

 

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Barcellona Pozzo di Gotto ha dato i natali a numerosi cittadini "Illustri" che, con il loro impegno ed il loro coraggio, con le loro esperienze professionali e le loro affermazioni personali, hanno contribuito a dare lustro in  Italia e nel mondo alla città del Longano.

 

 

 

 

Iris Isgrò è nato a San Pier Niceto il 2 aprile 1923 ed è morto a Barcellona Pozzo di Gotto il 23 novembre 2008. Trasferitosi nella città del Longano, ha frequentato la scuola di disegno e pittura. Per cinquant'anni ha insegnato nelle scuole serali. Ha partecipato a mostre personali e collettive. Ha ricevuto diplomi, che attestano la validità delle sue opere. A "Gala Estate '97" gli è stato assegnato il I Premio per l'opera storica "Processione Madonna della Neve". Nel 1997 ha pubblicato il libro "Tradizioni e costumi di Barcellona Pozzo di Gotto". Sue tele trovansi a Licata nella Chiesa di Sant'Angelo, due tele nel Duomo di Santa Maria Assunta in Pozzo di Gotto e una nella Biblioteca Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto. E' Accademico Associato della Accademia Tiberina di Roma. Nel 1998 è stato premiato dal Centro Unesco Giovanile Siciliano con l'Oscar '98 dell'Arte della Cultura e del Turismo. Nel 1999 ha pubblicato il libro "Piazze, vie, vicoli, attività di Barcellona Pozzo di Gotto". Sempre nel 1999 dall'Accademia Artistica Culturale, targa premio, motivazione: "Nella sua pittura la Storia della città". Nel 2000 gli è stata assegnata una targa "Premio Europeo Tindari Terzomillennio".

 

 

ROSSITTO FILIPPO Nacque nel 1807 e morì nel 1879. Patriota risorgimentale, scrittore municipale, archeologo, al quale la sua città natale ha elevato un busto in bronzo in Piazza Duomo. Molto stimato da Paolo Sansone, fondatore dell' Assemblea di Storia Patria. Membro dei Pellegrini Affaticati di Castroreale. Diede a Barcellona Pozzo di Gotto la prima storia comunale, finita di scrivere nel 1866 e stampata per l' Ed. Crupi di Messina nel 1911. Le poche copie rimaste sono conservate nella Biblioteca Comunale.

 

CASSATA NELLO Nato nel 1913 a Barcellona ci ha lasciati nel 1997. Laureato in Giurisprudenza, conferenziere dalla fervida vena. Si interessò con passione di folklore e civiltà siciliana. Poeta dialettale, conseguì vasti consensi. Tra le sue opere vanno ricordate "Barcellona Pozzo di Gotto nel Risorgimento", "Barcellona Pozzo di Gotto dal 1860 ad oggi", "Aranciu amaru" e "Ascolta fratello". Fece parte dell'Amministrazione comunale, dove ricoprì la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione, appassionato promotore di una "politica della cultura", fu animatore e direttore onorario della Biblioteca comunale.

 

MANDANICI PLACIDO Nato a Barcellona il 3 luglio 1799, fu un grande contrappuntista e trattò tutti i generi musicali. Diplomatosi al Conservatorio di Palermo nel 1820, studiò composizione a Napoli sotto il celebre Raimondi. In questa città ottenne la direzione dei regi balli tra i quali spiccò per invenzione e musicalità "Aghar Gran Mogol". Le oper più note sono "L' Isola disabitata" (1829), "Argene" (1832), "La mogliedi mio marito ed il marito di mia moglie" (1833), "Il rapimento" (1837), Il buontempone di Porta Ticinese" (1841), "Maria degli Albizzi" (1843). Il nuovo teatro che sta sorgendo nella Villa porterà il suo nome, come quello costruito sotto i Borboni nel 1844, andato distrutto dal sisma del 1908, e come quello costruito nel ventennio fascista andato distrutto dall'incendio del 1967. Morì a Genova il 6 giugno 1852 ed è sepolto in quel Cimitero. La Regione Siciliana ha fatto scolpire una sua immagine in bronzo e l' ha donata al Comune di Barcellona. Delle sue opere si trovano tracce in tutta Europa. Di Placido Mandanici esiste una sola incisione. E' un CD registrato dal vivo a Barcellona P.G. il 19 settembre 1999 durante l'esecuzione della  "Messa di Requiem", eseguita dall'orchestra e coro dei Conservatori di Messina e Genova, diretti da Giuseppe Ratti.

 

 

PINO BALOTTA NINO Nato a Barcellona il 17 settembre 1909. Poeta in lingua e in dialetto. Scienziato, critico, saggista. La sua "opera omnia" è stata presentata nell' Ateneo messinese da Aurelio Rigoli e Giuseppe Spagnoletti il 13 novembre 1984. Durante le prime elezioni democratiche del dopoguerra si schierò con la lista vincente della "Bilancia" divenendo il beniamino della piazza e il leader dei lavoratori. Morì a Barcellona nel 1987.

 

Carmelo Santalco (San Marco d'Alunzio, 3 novembre 1921 - Barcellona Pozzo di Gotto, 16 luglio 2005), politico, scrittore, sindaco e vice sindaco dal 1956 al 1992, ha fortemente contribuito allo sviluppo della città. Deputato e assessore regionale per 3 legislature, Senatore della Repubblica dal 1972 al 1994, sottosegretario e per 10 anni Questore del Senato, ha scritto molti libri tra cui "Stalag 307", "Diario di prigionia" e "L'altro Garibaldi".

 

 

Giuseppe Aldo Felice Alfano detto Beppe  nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 1945 frequentò la facoltà di Economia e Commercio all'Università di Messina. Appassionato di giornalismo e militante nel Movimento Sociale Italiano. Alfano comincia a collaborare con alcune radio provinciali, con l'emittente locale Radio Tele Mediterranea ed è corrispondente de La Sicilia di Catania. Era l'8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto. Beppe stava rientrando nella sua casa in via Trento, quando fu avvicinato da un uomo, forse un conoscente. Beppe accostò sulla destra, abbassò il finestrino della sua Renault 9. Erano da poco passate le 23.20 quando gli esplosero tre colpi di pistola. A sparare fu una calibro 22, un'arma da professionisti.

 

 

BOLOGNANI GIUSEPPINA Nata nel 1807, morì nel 1879. Popolarmente intesa "Peppa 'a Cannunera" fu una vera eroina risorgimentale perchè nella giornata del 31 maggio 1860 in Catania si mise a capo dei patrioti liberali e, impossessatasi di un cannone lasciato incustodito dai borboni, li guidò all'attacco della cavalleria nemica. Per il suo coraggio le venne assegnata dal Governo italiano la medaglia d'argento al valore militare. Dirimpetto a Palazzo Longano sorge un monumentino in ricordo del suo gesto eroico.

 

 

Attilio Manca L’urologo trentacinquenne il 12 febbraio 2004 fu trovato senza vita nella propria casa di Viterbo in circostanze poco chiare e attualmente oggetto di indagine giudiziaria. Aveva in programma un periodo di volontariato in Bolivia con Medici senza Frontiere, a cui sarebbe seguito un training a Cleveland (Stati Uniti. Attilio Manca per i meriti scientifici poco più che trentenne è stato uno dei primi urologi in Italia ad eseguire un intervento alla prostata per via laparoscopica, una tecnica appresa nell'ospedale Montsouris di Parigi.

 

 

Salvatore Crinò pittore e scultore, nacque a Messina il 13 giugno 1895, da genitori barcellonesi: Sebastiano e Paola Cutroneo. Dal 1918 al 1925 visse a Roma, dove lavorò alla "Lega Italiana”. Tornato a Barcellona, iniziò a lavorare come intagliatore, e nel 1929 venne assunto al Comune di Barcellona come impiegato. Con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale fu richiamato alle armi ed assegnato alla Milizia. Alla fine della guerra non venne più riassunto al Comune di Barcellona perchè ritenuto compromesso col precedente regime. Riprese allora a dedicarsi a tempo pieno al suo lavoro di intagliatore e scultore assieme al figlio Sebastiano, occupandosi principalmente della progettazione ed esecuzione di mobili in stile intagliati in legno, eseguiti su commissione ed ancor oggi esistenti e conservati in abitazioni private, alternandolo con la direzione della Scuola serale di disegno della Società Operaia di Mutuo Soccorso  e con l'insegnamento del disegno in una scuola privata di Spadafora negli anni cinquanta. Lasciata nel 1969 la direzione della Scuola di disegno, morirà a Barcellona il 28 agosto 1972. Tra le opere di pittura da annoverare il Sacro Cuore su tela, iniziato nel 1948, rimasto incompiuto, e il ritratto di Garibaldi ad olio del 1962, di proprietà della Società Operaia di Barcellona. Tra le sculture ricordiamo la statua di Santa Rita, scolpita nel 1948 in collaborazione col figlio Sebastiano, conservata nella chiesa del SS. Crocifisso, e l'Urna del Cristo Morto, realizzata tra il 1928-29, e custodita a San Giovanni. Nella Biblioteca Comunale di Barcellona  è esposto  un suo busto modellato  nel 1995 dallo scultore Salvatore De Pasquale.

 

 

CATTAFI BARTOLO Nato a Barcelona il 16 luglio 1922, è stato classificato dalla critica più qualificata tra i più significativi poeti del dopoguerra per la geniale interpretazione della inquietuine universale dell'uomo. Dopo la sua morte avenuta prematuramente a Milano nel marzo del 1979, l'Ammiistrazione comunale gli ha eretto un busto in bronzo, opera dello scultore Filippo Minolfi. Per onorare la memoria il Comune ha indetto il "Premio Cattafi" che ha fatto convergere a Barcellona i più specializzati critici e i più famosi letterati d'Italia.

 

 

Carmelo Genovese, medico, pubblicista e docente di estetica sperimentale, è nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 1° luglio 1917 ed è morto a Bologna, città dove risiedeva, il  2 marzo 1997. Nella sua città natale ha studiato fino al Liceo, per poi frequentare l'Università e laurearsi a Bologna in medicina. Ha insegnato Estetica Sperimentale e Teoria della percezione alle Accademie di Belle Arti di Firenze e Bologna. A partire dal 1982  ha organizzato a Barcellona P.G. i Colloqui nazionali ed internazionali sui Personal Computer, di cui era un grande esperto, tanto da produrre delle opere che hanno partecipato alle mostre su Arte e Computer alla Besana di Milano e all'Immagine Elettronica di Bologna. E’ stato vice presidente dell'Associazione Internazionale di Estetica Sperimentale dell'Università di Parigi, e tra i primi, a livello internazionale, a proporre nel 1958 la grafica applicata al computer. In quest’ottica un paio d’anni dopo ha fondato, assieme a docenti delle Università di Bologna, Ferrara e Padova, il "Centro Ricerche Attività Umane Superiori", in sigla C.R.A.U.S., con sede a Bologna e per un periodo negli anni settanta operante anche a Messina.

 

 

Enzo Manteria, poeta e scrittore, è nato a Napoli il 25 gennaio 1933, ed è morto a La Spezia, dove risiedeva da tempo, il 12 aprile 2007. In gioventù è vissuto a Barcellona Pozzo di Gotto, e negli anni sessanta fece parte, come segretario, del comitato mandaniciano istituito per valorizzare la figura del musicista Placido Mandanici.

La sua ultima presenza  a Barcellona risale al giugno 2004, proprio in occasione di una mostra-installazione su Placido Mandanici.

Laureato in Giurisprudenza, collaborava con riviste di poesia. Per due volte è arrivato in finale al concorso per l'assegnazione del Premio Internazionale di poesia Lerici Pea nel 1994 e nel 1995. Nel 1999 ha pubblicato con l'editore Lo Faro di Roma la silloge di poesie Cuori e Colori e nel 2003 sempre con lo stesso editore ha pubblicato il romanzo Fiore Acerbo, con lo pseudonimo di Franco Mavi. Nel 2004 ha dato alle stampe con l'editore Battei di Parma il volume Poesie. Nell'aprile del 2005 ha ottenuto il premio speciale della Giuria al concorso Il Golfo di La Spezia per la sezione narrativa con il romanzo Fiore Acerbo e con lo stesso libro il premio speciale della Giuria al concorso internazionale di letteratura Portus Lunae edizione 2006 di La Spezia

 

 

Alberti Nino (1940-1991) Fondatore della Polisportiva Fiamma Tirrenica e dell’Amatori Sport Duilia. In 32 anni di attività educò allo sport migliaia di giovani barcellonesi. La sua opera nel campo dell’atletica, del rugby, del basket fu immensa, mai legò lo sport con la politica e la sua dedizione ai giovani fu senza riserva, invidiabile ad un vero padre.

Appassionato trascinatore, con grande spirito di sacrificio portò ai vertici nazionali atleti barcellonesi come: Mangano, Buttà, Abbate, Triolo, Iarrero, De Caro, Rappazzo, Torre… Facendo conoscere, in Italia, gli aspetti positivi della nostra città.

Fu un uomo onesto e si impegnò con sacrificio al lavoro e alla famiglia, dedicò la sua vita allo sport con spiccata competenza e passione finalizzata esclusivamente al raggiungimento di alti valori umani e sociali.

 

 

 

Alessandro Manganaro è nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 26 giugno 1917 ed è morto il 25 ottobre 1994. Insegnante di greco al Liceo Classico “Luigi Valli” della sua città, si è laureato a Palermo con una tesi sull’architetto siciliano Angelo Italia, pubblicata in volume nel 1940. Ha partecipato attivamente alla vita culturale non solo cittadina, mettendo a disposizione la sua vastissima cultura umanistica, fornendo sempre preziosi consigli e contributi vari, presentando libri, mostre e relazionando in conferenze su svariati argomenti. Ha tradotto la commedia plautina “Per tre soldi” per il Teatro Sperimentale di Michele Stilo, messa in scena nel 1951, e nel 2004 riproposta dall’Associazione Teatrale “S. Cattafi”. Si è occupato di poesia neogreca, traducendo poesie di Sikelianós, Elitis, Seferis, Ritsos e Engonópulos, e illustrandole nel 1963 sul Gazzettino di Venezia. Per l’editore Mondadori ha tradotto nel 1965 il romanzo dello scrittore greco moderno Stratis Myrivilis “I quaderni di guerra del sergente Costula”. La Pro Loco di Barcellona, intitolata proprio a Manganaro, gli ha dedicato un omaggio nel decennale della scomparsa, pubblicando nel 2004 il volumetto “Quaderno di Grecia, poeti neogreci”, curato da Carmelo Geraci ed edito dalla Pungitopo.

 

 

Alberto Torre è stato definito “figura leggendaria della cultura barcellonese”. E’ nato nel 1908 ed è scomparso il 17 dicembre del 1998. Pur avendo dedicato la sua vita a ricercare e a raccogliere materiale sul musicista  Placido Mandanici, Alberto Torre non si occupava solo di musica. Passava le sue giornate a leggere i quotidiani, a selezionare gli articoli ritenuti più significativi, che faceva confluire nella raccolta dell'archivio stampa della Biblioteca Comunale, da lui stesso iniziata allorquando ne era stato Direttore. Grazie anche alla sua pioneristica ed appassionata opera la nostra Biblioteca possiede oggi una vasta raccolta di articoli sui più svariati argomenti, ma soprattutto sulla città. E' stato collaboratore di vari giornali: l'Ora, il Soldo, il Punto, Barcellona Sport, il Setaccio, la Molla. I suoi articoli si distinguevano per il caratteristico modo di scrivere, quasi dei corsivi densi di punti esclamativi e puntini di sospensione, poco ortodossi delle regole del giornalismo.  Soprattutto coglieva, nei suoi pezzi sui personaggi locali, l'aspetto aneddotico, il fatto curioso che caratterizzava il soggetto da lui scelto. Folgoranti i necrologi di personaggi locali: brevi "pezzi" che delineavano e caratterizzavano esattamente, ma senza retorica, gli scomparsi.

 

 

Giuseppe Cutroni Zodda (05/09/1819 - 12/08/1896), operaio bottaio, in un'epoca in cui l'economia della città si fondava principalmente sulla produzione vitivinicola, si dedicò intensamente al proprio lavoro, trasformando la sua attività da semplice bottega ad efficiente fabbrica. Divenuto milionario, cattolico e filantropo, condivise la sua fortuna con i più disagiati, profondendo il suo impegno in numerose attività benefiche. Merito maggiore del Cutroni Zodda rimane quello di aver dato vita ad un nosocomio per la cura di quei sofferenti che, per mancanza di mezzi, non avevano la possibilità di curarsi. Per perseguire questo progetto, oltre a donare il suo fabbricato, posto in Pozzo di Gotto tra le chiese di Gesù e Maria e dell'Assunta, lasciò per testamento la somma di L. 120.000 per l'acquisto degli arredi. Morto prematuramente nell'agosto del 1896, non riuscì ad assistere all'inaugurazione della sua fondazione, avvenuta il 5 febbraio del 1899.

 

 

Carlo Bisazza nato a Barcellona il 1° gennaio del 1940, è morto a Palermo il 30 giugno 2002. Diplomato alla scuola di giornalismo, era stato corrispondente dalla sua città, negli anni sessanta, del Giornale di Sicilia, dell’ANSA e della Rai. Fu un antesignano, un pioniere, della stampa periodica locale. Fondò e diresse Sicilia Stampa, il Risveglio dell’Occidente, Miles, L’Idea sociale. Trasferitosi a Palermo, continuò nel capoluogo l’esperienza del Risveglio, che nel 1989 uscì nuovamente nelle edicole barcellonesi con cronache cittadine. Coniugò da sempre giornalismo ed editoria, pubblicando sia i giornali da lui fondati e diretti, ma anche libri ed opuscoli. Svolse attività di librario e si dedicò in gioventù, alla poesia. Esiste infatti un raro fascicolo di sue liriche, Aneliti di gioventù, del 1955, con prefazione di Nello Cassata. La prima libreria di Bisazza a Barcellona ebbe sede nella via Garibaldi, nel tratto compreso tra la via Umberto I e la via Longo. Successivamente si spostò in via Roma, proprio dove oggi ha sede la libreria Gutenberg. 

 

 

 

Michele Mazzù era laureato in legge, ma non aveva mai esercitato come avvocato, dedicandosi con i suoi fratelli all’attività commerciale, gestendo un negozio di colori e ferramenta. Appassionato cultore di cinematografia, si era lanciato con fervore nell’attività teatrale, facendo parte del Teatro Sperimentale Universitario di Barcellona, fondato da Michele Stilo negli anni cinquanta del novecento, e del Gruppo Teatrale Salesiano. All’interno di queste associazioni si era occupato della scenografia, della sceneggiatura, della revisione dei copioni, e ovviamente della recitazione. Nella Passione di Gesù, messa in scena varie volte nel teatro dei Salesiani, interpretava la parte di Nicodemo, colui che difese Gesù all’interno del Sinedrio e partecipò alla sua sepoltura. Ma il teatro dei Salesiani gli veniva un po’ stretto, tanto che avrebbe voluto mettere in scena, per esempio, una tragedia greca, memore dei tempi del Teatro Sperimentale di Stilo. E’ scomparso l’8 febbraio del 2003.

 

 

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Ultimo Aggiornamento 28/08/2010

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