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Daniela Sottile

 

Comunica con l'autore degli articoli: Daniela Sottile

 

La giovanissima Daniela Sottile ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina con tesi in Diritto dell’Informatica, dal titolo: “ L’Informazione on-line tra responsabilità e autoresponsabilità”. Ha acquisito diversi corsi post-laurea tra i quali uno in particolare di Alta Formazione in Diritto dell’Informatica organizzato dall’ Osservatorio CSIG (Centro Studi Informatica Giuridica) di Reggio Calabria. Attualmente svolge l’attività di avvocato con studio professionale in Terme Vigliatore. Iscritta  all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dal primo dicembre 2006 e già da diversi anni collabora per la stesura di articoli di attualità con la testata giornalistica “L’eco del sud Messina Sera” e con il giornale “Mensile di cultura e società Comunità”.

 

 

                                                                                                      

Quali regole per internet???

 

La storia di Internet è direttamente collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L'idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di comunicare tra loro è infatti  il frutto sia dello sviluppo tecnologico, sia dell'interconnessione delle infrastrutture di rete esistenti, sia dei sistemi di telecomunicazione. Le tappe del suo sviluppo possono essere così sintetizzate:

I primi progetti di questo disegno apparvero alla fine degli anni cinquanta.L'applicazione pratica iniziò alla fine degli anni sessanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo (Italia compresa). Nel corso degli anni novanta la popolarità della rete è divenuta massiva in seguito al lancio del World Wide Web. Oggi la rete, utilizzata per le comunicazioni più disparate: private e pubbliche, lavorative e ricreative, scientifiche e commerciali, conta miliardi di utenti che sono in costante crescita. Nel 2008 hanno raggiunto quota 1,5 miliardi e, visto l'attuale ritmo di crescita, si prevede che saliranno a 2,2 miliardi nel 2013.

Nel luogo relativamente "nuovo" dell' on line, la creazione dei contenuti è quindi affidata all'interattività dei lettori attori. In questo quadro sempre più sono le problematiche relative ai contenuti generati dagli utenti; al centro dell'attenzione, in particolare, il tema della responsabilità. Così mentre editori, giornalisti, tecnici, giuristi si confronatano (anche in riferimento ai recenti disegni di legge presentati in proposito in Parlamento) per portare un contributo di conoscenza e consapevolezza su pratiche ormai molto diffuse e su temi di grande attualità; la  Polizia Postale e delle Comunicazioni  fornisce ai cittadini consigli e suggerimenti per la ''navigazione sicura in rete''. Si è tenuta, infatti, lo scorso 02 aprile, la ''1 giornata della sicurezza sul web'', promossa dalla Polizia di Stato in tutta Italia, per avvisare sulle tante insidie ed i maggiori pericoli che si celano sulla rete.

Tra i temi affrontati: il furto d'identità, l'acquisto sicuro on line, la pirateria musicale, l'adescamento in rete, gli attacchi informatici tramite virus, finalizzati a reperire informazioni protette. Proprio a tutela di queste ultime risulta utile la guida pratica elaborata dall’autorità garante per la protezione dei dati personali che, distribuita gratuitamente, si rivolge in particolare ai più giovani, grandi fruitori di face book, MySpace solo per citarne alcuni. “Social Network: attenzione agli effetti collaterali” è a tutti gli affetti una guida pratica nella giungla della comunicazione on line, per sapere quali rischi comporta per la sfera personale lo scambio e la condivisione di foto, pensi, indirizzi di amici e conoscenti e molto altro ancora. Un consiglio spassionato …?! La forma di tutela più efficace è comunque sempre l’autotutela e cioè la gestione attenta dei propri dati personali.

     

 

 

                                                                                                      

Viaggio di aggiornamento per Florovivaisti

             

Il viaggio di aggiornamento ad Essen - Holland che lo studio professionale del dott. Vito Pino, in collaborazione con l’ente certificante MPS, nella persona del dott. A. Fracassi,  ha programmato, lo scorso gennaio, per i florovivaisti di Terme Vigliatore è stata una  importante opportunità di crescita professionale. Il viaggio si inserisce nell’ambito di un interessante programma finalizzato all’acquisizione ed al miglioramento delle conoscenze e competenze di quanti si occupano di attività vivaistica. Tale programma comprende corsi teorico-pratici, stage formativi, visite guidate, viaggi di aggiornamento. In particolare, il viaggio ad Essen, programmato nell’ottica del confronto professionale, economico e sociale con una realtà produttiva avanzata,  è voluto essere una esperienza innovativa con l’obiettivo di conoscere i processi di produzione, tecnologici e di commercializzazione raggiunti dalle aziende floricole olandesi. Le visite di diverse aziende, dell’Asta dei fiori di Aalsmeer, del cash & carry più grande dell’Olanda, della fiera di Essen e dell’Ente Certificante MPS sono state un approccio diretto con il settore florovivaistico del nord Europa. Attraverso questo percorso si è potuto constatare l’elevato standard qualitativo e la grande esperienza dei produttori olandesi nell’uso di mezzi e di materie per una razionale, competitiva ed elevata produzione di qualità.  L’entusiasmo e l’interesse di quanti hanno partecipato, vivendo questa esperienza professionale con grande attenzione, confermano il ruolo trainante che il florovivaismo riveste per l’ambito occupazionale ed economico del comprensorio.

L’appuntamento è quindi rinnovato perché una buona pratica passa sempre da una buona formazione e conoscenza e da un ingrediente fondamentale … la passione. A dirlo è un progetto europeo sul “passaggio generazionale”, sulla “Continuità Competitiva d’Impresa” che evidenzia come in un’azienda dove la trasmissione avviene all’interno dell’ambito familiare, il grado di successo sia molto elevato. Perché il trasferimento avvenga con successo occorre un buon bagaglio di conoscenze, un “kit di buona pratica”, da dove poter attingere tutte le informazioni necessarie, ed occorre che i padri riescano a trasmettere ai figli i loro valori e la loro passione.

                                              

 

                                                                                                                                       

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Ultimo Aggiornamento 20/08/2010

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