|
Home Page
Questa pagina intende
promuovere e mettere a conoscenza i nostri visitatori della
Rassegna dei Comunicati che riguardano, la città
di Barcellona e anche il nostro territorio provinciale.
Si avvertono i nostri visitatori che i "post" di questa pagina
non verranno aggiornati con cadenza periodica e preordinata.

Arcidiocesi di Messina Lipari S.
Lucia del Mela
all’organo della Cattedrale
seconco concerto su franck
Comunicato
Stampa
Domenica 7 marzo alle ore 18.30
al grande organo della Cattedrale il
M° Adriano Falcioni di
Perugia esegue il secondo concerto
interamente dedicato ad opere di
Cesar Franck. Ingresso libero.
(Info:
www.organoduomomessina.it)
Messina, 6 marzo 2010
LG
|

Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia
del Mela

Cesar Franck
1822-1890
Comunicato Stampa
per la prima volta a messina tutte le
opere di Cesar Franck in tre concerti al
grande organo della cattedrale
(5, 7 e 19 marzo).
Un particolare
itinerario culturale e spirituale
attraverso la musica di Cesar Franck,
(1822-1890), le cui opere testimoniano e
provocano un viaggio interiore alla
ricerca del senso dell’esistenza, degli
appelli alla conversione per
attraversare la consapevolezza della
propria “finitudine” e riposare nella
gioia di Dio. Per queste ragioni la
settima edizione di Fede Arte Musica
promossa dalla diocesi prevede
l’esecuzione di tutte le opere per
organo composte dal compositore
francese. L’Arcivescovo Calogero La
Piana ha scelto Adriano Falcioni,
organista titolare della Cattedrale di
Perugia, come interprete dei tre
concerti da eseguire nei giorni 5, 7 e
19 marzo al grande organo Tamburini del
Duomo di Messina. Il compositore
francese, nonostante abbia dedicato
quasi tutta la vita all’organo, ha
lasciato solo poco più di una dozzina di
opere per questo strumento composte
prevalentemente nel trentennio
1860-1890. I tre Corali costituiscono
l’apice, la “summa” e il testamento
musicale di Franck, i cui manoscritti di
queste ultime opere furono trovati sul
comodino alla sua morte. La figura e
l’opera di Franck sono descritte da
monsignor Letterio Gulletta nella guida
ai concerti, nella quale si legge:
“L’influenza di Franck è determinante
principalmente per il suo intenso “Cromatismo”
(sullo stile di Wagner), l’uso creativo
e frequente delle modulazioni e
la “forma ciclica” (ereditata da
Franz Liszt) che, con il ritorno dei
temi da un movimento all’altro e la loro
sovrapposizione nel finale, assicura
coesione alla struttura compositiva”
(p. 15-17). Franck ha lasciato una
lunga e prestigiosa la schiera di
allievi di fama internazionale. (Info:
www.organoduomomessina.it)
(LG)

nella
foto Adriano Falcioni
|

Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia
del Mela

Comunicato Stampa
Domenica 28
Febbraio alle ore 18 nella Cappella S.
Maria all’Arcivescovado, Mons. Letterio
Gulletta, delegato dall’Arcivescovo
Calogero La Piana, ha inaugurato
l’esposizione d’arte sacra dal titolo
“L’Amore è la ragione” allestita nel
contesto della settima edizione di Fede
Arte Musica quaresima 2010 per
illustrare la persona e il ministero del
prete nell’anno sacerdotale. Sono
intervenuti p. Giovanni Scimone e una
rappresentanza della parrocchia S.
Nicolò in Giampilieri, p. Giovanni
Ferrari, direttore della Biblioteca
Painiana; Giusy Bonanno, responsabile
del tesoro del Duomo. Dopo l’apertura
della mostra si è tenuta una
confconcerto, durante la quale mons.
Gulletta ha presentato l’itinerario
artistico-teologico proposto con le
opere esposte e l’organista Giuseppe
Raccuglia di Palermo ha eseguito un
concerto al nuovo organo meccanico OSL.
A conclusione S.E. Mons. Francesco
Sgalambro, vescovo emerito di Cefalù, ha
preso la parola per la conclusioni e per
i saluti al numeroso pubblico. Le visite
(ingresso libero) sono possibili fino
all’11 aprile (info: 0906684111;
6684232;
www.diocesimessina.net;
www.organoduomomessina.it)
|
COMUNICATO STAMPA FINALE
BARCELLONA POZZO DI GOTTO
TRA OTTO
E NOVECENTO
Raccolta di
storie a cura di Marcello Crinò
Experiences
editore (Messina)
Sabato 27, all’ex
Monte di Pietà, l’associazione Genius
Loci e il Centro Culturale Walter
Tobagi di Messina, con il patrocinio
dell’Amministrazione Comunale, hanno
presentato il volume “Barcellona
Pozzo di Gotto tra Otto e Novecento”,
appena pubblicato dall’editore
Experiences di Messina. Il libro
comprende le ristampe di quattro storie
municipali, pubblicate tra la fine
dell’Ottocento e il Novecento, scritte
da Antonio De Trovato e Salvatore
Raccuglia (1898), Antonino Di Benedetto
(1906), Sebastiano Mazzei (1910) e Santi
Emanuele Barberini (1933). Marcello
Crinò, nella qualità di presidente della
Genius Loci e di curatore del volume, ha
aperto la serata, relazionando sui
quattro autori delle opere ripubblicate,
sui contenuti di ciascuna storia e sulla
perdita della memoria della città,
mentre Claudia Soraci ha letto l’inizio
di ciascuna storia. Il sindaco Candeloro
Nania, proprio collegandosi alla perdita
della memoria, ha ricordato gli
interventi di restauro in corso e le
distruzioni degli anni passati di
parecchi beni culturali di Barcellona,
non ultimo il pozzo che diede il nome a
Pozzo di Gotto. L’architetto Sergio
Bertolami, titolare della casa editrice
Experiences, ha parlato dell’operazione
di recupero della memoria storica
attraverso i testi ripubblicati dalla
casa editrice, e delle problematiche
legate agli standard dei libri
elettronici, cioè gli e-book. Gerri
Gambino, responsabile della promozione
turistica della Provincia di Messina, ha
evidenziato come l’area del Longano, pur
essendo densa di presenze culturali
significative, si trovi in una
condizione inferiore rispetto ad altri
luoghi. Infine c’è stato l’intervento a
sorpresa del dottor Filippo Barberini,
nipote del Barberini autore della storia
del 1933. Ha svelato il giallo legato
alla seconda parte del libro del suo
antenato. In effetti questa seconda
parte non venne mai pubblicata, ma è
possibile che il manoscritto esista
ancora tra le numerose carte della sua
biblioteca. Ha tentato varie volte di
cercarlo, ma il materiale è talmente
vasto che ci vorrà del tempo. Si è
comunque impegnato a compiere ulteriori
ricerche. Numeroso e qualificato il
pubblico che ha partecipato
all’incontro, tra cui Padre Alessio
Mandanikiotis, archimandrita ortodosso
di Messina, Andrea Zanghì, studioso
della storia del territorio di Rodì
Milici, Cono Vizzini, studioso della
storia antica e della topografia del
nostro territorio, il prof. Pippo Labisi,
studioso in particolare del
Gallo-Italico di Novara di Sicilia, e
Pippo Messina, pittore, scrittore e
cultore di storia locale.
L’unione
tra Barcellona e Pozzo di Gotto,
avvenuta nel 1836, fece sì che nascesse
un interesse volto alla conoscenza della
storia del suo territorio, ai motivi
della nascita dei due nuclei abitativi
avvenuta alcuni secoli prima, e al ruolo
ed alla storia delle frazioni collinari,
ben più antiche della città. Si
cominciano quindi a scrivere e
pubblicare delle storie locali, e la più
antica risulta essere una monografia
redatta da Antonio De Trovato per la
“Storia delle città di Sicilia” diretta
dal professore Salvatore Raccuglia. Si
compone di trentuno pagine stampate nel
1898 a Ragusa. L’opera fornisce un primo
ritratto della città, con una parte
storica culminante con l’epopea
garibaldina, una parte dedicata alla
parte amministrativa e monumentale della
città, ed una sezione a parte dedicata
ai “villaggi”, cioè alle numerose
frazioni cittadine. Un’altra monografia
venne pubblicata nel 1906 a cura della
Società editrice del “Dizionario
illustrato dei Comuni siciliani” di
Palermo. Il testo su Barcellona venne
redatto da Antonino Di Benedetto
(1873-1955), ed in parte ha seguito il
manoscritto della storia del Rossitto
(stampata nel 1911). La storia del
Rossitto sarà oggetto di un altro volume
di questa collana. Nel 1910 vede la luce
la Storia di Barcellona di Sebastiano
Mazzei (1839-1901), finita di scrivere
nel 1893 e pubblicata postuma dai figli.
Sono sessantotto pagine e trattano
soprattutto delle vicende per ottenere
l’autonomia da Castroreale. Nel 1933
viene pubblicata “Barcellona Pozzo di
Gotto nella storia e nei monumenti”,
scritta nel 1930 dal giovane Santi
Emanuele Barberini (1914 - Genova 1987)
divenuto poi un noto etruscologo.
Barcellona P.G.,
28 Febbraio
2010
Il
Presidente
della Genius Loci
Marcello
Crinò

Da sin.: Candeloro Nania, Gerri Gambino,
Sergio Bertolami, Marcello Crinò,
Claudia Soraci.
(Foto di Pippo Messina)
|
|

COMUNICATO STAMPA
Abbiamo il piacere di comunicare che il 6
gennaio 2010 è stato inaugurato a
Castroreale (ME), all’interno di un edificio
risalente al 1571, il Planetario Astronomico
Digitale “Andromeda” (fisso e/o itinerante)
l’unico in provincia di Messina, progettato
e costruito dall’Associazione “ANDROMEDA”,
associazione di astrofili per lo sviluppo
turistico integrato del territorio, la
divulgazione delle scienze e
dell’astronomia.(www.assandromeda.it – email:
assandromeda@libero.it – planetario.andromeda@libero.it
- Tel. 349/7167804).
Il planetario è un simulatore del cielo. E’
una struttura costituita da una semicupola
(diametro metri 3,50) sull’intradosso della
quale, attraverso opportuni proiettori, è
possibile osservare le immagini in tempo
reale di oltre 23.000 corpi celesti. Aiutati
dagli operatori, saremo in grado di
riconoscere le principali costellazioni,
apprendere il nome delle stelle,
visualizzare il moto dei pianeti e
dell’intera sfera celeste. Sarà possibile
osservare il cielo come si presentava
migliaia d’anni fa e come si presenterà nel
futuro, simulando il fenomeno noto come
precessione degli Equinozi. E’ inoltre
possibile osservare il cielo a latitudini
diverse, come si vedrebbe all’Equatore, al
Polo Nord o al Polo Sud o in qualsiasi altra
località della Terra. E’ possibile simulare
il moto apparente del Sole e dei Pianeti,
l’alternarsi delle stagioni, l’eclissi di
Sole o di Luna, transiti e tanto altro
ancora. In altri termini, un planetario è un
potente laboratorio astronomico. Non solo, è
anche uno strumento spettacolare perché
riesce a coinvolgere gli osservatori facendo
loro dimenticare di essere nel chiuso di una
stanza o sotto una cupola, creando
l’impressione di essere dei navigatori
nell’universo. Il planetario diventa un
laboratorio dell’orientamento dove il
pubblico può acquisire le nozioni e le
tecniche che i popoli del passato
utilizzavano per i loro viaggi, ma può
diventare anche un’affascinante macchina del
tempo che ci permette di immergerci tra miti
e leggende che le antiche civiltà hanno
raffigurato sulla volta del cielo. Il
planetario ha una capienza di circa venti
posti a sedere e, su prenotazione, potrà
essere utilizzato dalle scuole e visitato
dal pubblico nel corso dell’anno. Per
approfondimenti e informazioni telefonare al
numero 349/71.67.804 o visitare il sito:
http://www.assandromeda.it
info:
assandromeda@libero.it
planetario.andromeda@libero.it
Castroreale, febbraio 2010
Ing.Paolo Faranda
Presidente Associazione Andromeda
|
|

Comunicato
Stampa

I Cittadini
stanchi del degrado ambientale!
Le “discariche a
cielo aperto” ormai presenti per le
vie delle nostre Città hanno stancato e
fatto arrabbiare tutti. Le Autorità,
incapaci di affrontare e risolvere il
problema, stanno dando dimostrazione di un
atteggiamento indifferente e per nulla
rispettoso della Salute e del diritto alla
vivibilità dignitosa dei Cittadini.
Domani, 5
Febbraio alle ore 19,30 nel corso del “Tour
della Munnizza” a Milazzo, gruppi
spontanei di Cittadini potrebbero persino
chiedere le più che giustificate dimissioni
di una classe politica inefficiente che ha
portato al collasso ambientale ed al
tracollo economico le più belle Città della
Sicilia.
La cosa che più stupisce è assistere al
silenzio degli Amministratori, a tutti i
livelli, che non riescono a trovare
soluzioni adeguate e pronte ad un problema
più che ventennale.
Si tratta di un’emergenza talmente
consolidata che risulta incomprensibile come
siano stati fatti Consorzi e Commissioni di
“esperti” con componenti profumatamente
pagati ma che non riescono o non vogliono
prendere decisioni tecniche sicure e
definitive.
Seppur in regime di
emergenza, nessun Sindaco ha avuto il
coraggio di requisire, ad esempio, i mezzi
delle varie ditte che stanno realizzando
lucrosi e spesso inutili lavori pubblici,
per provvedere alla pulizia straordinaria
delle Città! Nessun Sindaco ha avuto l’acume
di suggerire la precettazione di uomini e
mezzi per ridare dignità e rispetto ai
Cittadini.
Forti dell’esempio
campano o di altre regioni non è possibile
aspettare l’aiuto che viene dall’alto se non
prima si faccia pulizia di una classe
politico-amministrativa dimostrazione di
inefficienza ed incapacità!
Milazzo li
04/02/2010
Dr.
Giuseppe Falliti
|
Home Page
|