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L'incantesimo
Nell'estasi dell'abbandono
un intenso profumo di fiori freschi,
di viole azzurre e rose rosse,
mi intenerisce i sensi.
Fiamma e diamante
dei miei sogni infiniti,
mal riposti nei tuoi pensieri
su di un letto di marmo gelido.
Ma dentro di me infiammati
dal calore di quel carbone,
che arde, che fluttua,
alla vista del tuo corpo.
Tu demone senza pietà,
bevi a lunghi sorsi
alla sorgente della mia vita
incatenata dall'azzurro nettare
di quel mare riflesso
nei tuoi occhi.
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Disperdersi
L’azzurro universo dei tuoi occhi
è il mio orizzonte,
dove non esistono parole
ma sospiri,
dove gli occhi s’incontrano
e le labbra si congiungono,
dove la mente vola via leggera
nell’infinito spazio
che racchiude i desideri.
Quelli che, palpitano nel pensiero,
ardono nel corpo,
smaniano nell’anima,
nell’eterno tormento della vita
l’amore.
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L'invisibile
Nel buio fitto della notte rimbomba
sulla terra, lacera il silenzio
un lamento. Nell'attimo che passa
s'invola in fretta negli abissi profondi,
avanza e brancola nel buio,
un cigolio di pensieri dispersi.
Nel cupo mistero aguzza l’ingegno,
s'addormenta in un glaciale sonno,
si risveglia e barcolla, sbianca,
un fiume in piena di emozioni e di pensieri.
Un ardente richiamo
è riflesso nella luce del mattino,
lentamente si colora, s'infiamma,
rinasce pulsante e passeggera
la vita.
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La notte
Il giorno lentamente muore
e la sagoma oscura scende
silenziosa sulla terra.
Le luci luccicano,
i pensieri sfavillano,
sotto il peso degli anni.
Lo sguardo s'invola
dove, non esiste più futuro,
non esiste più il ritorno.
Lungo la via
l’infinito, l'eterno, l'indistinto,
il mistero.
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