La Voce del Longano

Eventi di Natale 2013

 

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Eventi di Natale

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Mercatino di Natale a Barcellona Pozzo di Gotto

 

"Natale a Barcellona Pozzo di Gotto", Tipicittà la Mostra mercato delle produzioni artigianali e casearie di qualità, delle cantine siciliane, dei mestieri d’arte e della creatività. Dal 14 al 29dicembre . La mostra si svolge negli splendidi locali dei Giardini Oasi ed in piazza San Sebastiano di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ed ha come protagonista l’oggetto ben fatto, il prodotto artigianale e la sua capacità di esprimere cultura, sapore, creatività, storia ed innovazione. La manifestazione è promossa ed organizzata da TipicitTà, associazione culturale cittadina con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto.  Alla mostra mercato sarà presente la produzione locale e cercherà di coinvolgere tutte le categorie merceologiche legate ai prodotti artigianali, culinari e non. Sarà l’occasione per tutti gli espositori di far conoscere i propri prodotti, i materiali legati alla cultura locale e le tecniche di lavorazione. Per le imprese che parteciperanno sarà il modo per dare risalto alle molteplici caratterizzazioni della propria produzione rivolgendosi ad un pubblico numeroso ed estremamente diversificato. Molte saranno le iniziative collaterali: la realizzazione di laboratori didattici per adulti e bambini, Impara l’Arte e mettila da parte e SiciliaLab, all’interno dell’oasi comunale, dove tutti i cittadini potranno produrre oggetti e sperimentarsi artisti e artigiani; eventi musicali; spettacoli pirotecnici e percorsi del gusto allestiti nelle zone adiacenti la mostra mercato. E ancora artisti di strada, concerti di natale e zampognate per le vie.

 

 

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Processione dell'Epifania del Signore a Barcellona Pozzo di Gotto

 

La Processione del 6 gennaio, giorno dell'Epifania. Una delle feste religiose di maggiore valenza folkloristica è senz'altro la processione dell'Epifania, che si svolge a Pozzo di Gotto nella mattinata ed a Barcellona nel pomeriggio del 6 gennaio. Come per quella delle varette, anche qui siamo in presenza di due distinte espressioni cultuali, che tradiscono l'originaria separazione dei due Comuni, i quali, anche dopo la loro Unione, continuarono a celebrare parallelamente alcuni riti tradizionali. La festa religiosa dell'Epifania, che chiude liturgicamente le celebrazioni natalizie, assumendo il significato di rivelazione di Dio all'uomo, in questo contesto popolare diventa u Batticimu, cioè espressione di festosa letizia per il Battesimo di quel Bambinello al quale tutti, ricchi e poveri, offrono amorevolmente i loro doni. La processione si snoda per le strette vie degli antichi quartieri. La processione di Pozzo di Gotto si snoda dall'antico quartiere dell'Idria, dove fino a qualche tempo fà esisteva una chiesetta, piccolo gioiello di arte barocca, che, danneggiata nel 1977 in occasione della demolizione dell'attiguo convento, anzichè essere ristrutturata, venne demolita e ricostruita con criteri un pò meno artistici di quella più antica. Apre il corteo processionale una grande stella, icona della cometa che guidò i Magi verso la grotta di Betlemme, alla quale seguono suonatori di ciaramelle, tamburi e fisarmoniche che eseguono tipiche nenie natalizie. Dietro di loro tutta una gran folla di fedeli, tra cui molti bambini vestiti con antichi costumi popolari siciliani che raffigurano l'originaria società contadina: le pacchiane (contadinelle) che recano in ampie ceste di vimini il corredino per il Bambinello, di solito vere e proprie rarità artigianali con trine e ricami eseguiti a mano, i viddani (i contadini) con le bettole colme di finocchi, arance e frutti di ogni genere, i picurari con agnellini e ricotte, e poi i funnari (panettieri) con enormi forme di pane casereccio ed infine i cacciaturi recanti ogni sorta di cacciagione. Infine, è possibile ammirare un corteo di ragazze coronate di diademi in sontuosi abiti di pizzo bianco raffiguranti i regini, (le regine) che vengono anch'esse a rendere omaggio al Re dei Re e che vogliono essere immagine delle nobili figure femminili dell'Antico Testamento. Finalmente il sacerdote in paramenti sacri, a cui seguono Maria col Bambinello in braccio e Giuseppe. Chiudono la rappresentazione i Magi (uno di loro con il viso dipinto di nero, u re saracinu), i quali, anzichè montare i tradizionali cammelli, un tempo cavalcavano mansueti sciccareddi (asinelli), anticamente comune mezzo di locomozione dei popolani. La stessa processione avviene, in tono minore, a Barcellona nel pomeriggio, prendendo il via dall'antica chiesa del Crocifisso e concludendosi, dopo aver passato il testimone, nella chiesa dell'Immacolata. Fino agli anni '60 le due processioni erano religiosamente molto più sentite, molto più ordinate e i caratteristici personaggi erano rappresentati, non soltanto da bambini, ma anche e soprattutto da ragazzi e giovani. Questa processione, per la sua antichità, e per la sua valenza storica è una testimonianza della nostra passata struttura sociale e delle devozioni dei barcellonesi.

 

 

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Mercatino di Natale a Camaro

 

Profumi di Natale – IX Edizione Natale a Camaro – Via Madonna delle Grazie, 8 dicembre /6gennaio. Le più belle idee regalo in una calda atmosfera natalizia. Il profumo: è quello di cannella e spezie, di legno e di dolci fatti in casa, di vino mandorlato e di abeti decorati a festa. La luce: è quella delle strade tutte ordinate ed addobbate, è quella che viene dall'albero di Natale, che brilla negli occhi dei bambini. Le dolci note: canti natalizi, tradizione in musica, allegra armonia che si sprigiona nell'aria. I sapori: dolci doni per il palato, panzarotti con canditi, torte di mele, biscotti fatti in casa. Il calore fra le mani: quello della lana, delle candele decorate, di una tazza fumante di cioccolata in compagnia di amici. Il Mercatino “Profumi di Natale” è una festa per tutti e 5 i sensi: ascoltare e poi ammirare, respirare e poi gustare, toccare con mano la tradizione, vivere il clima di festa che avvolge e riscalda. Magiche le sensazioni a Camaro Superiore dove si respira un'atmosfera di sincero calore, si sente il valore più vero e profondo del Natale. Perché al Mercatino “Profumi di Natale” la magia del Natale vive ogni giorno. Visitare il Mercatino “Profumi di Natale” significa tuffarsi nella magica atmosfera della tradizione dell'Avvento. Per l'appuntamento più atteso dell'anno, Camaro Superiore  (Messina) da otto anni, si veste dei suoni e dei colori del Natale. Via Madonna delle Grazie e Via Chiesa Vecchia ospitano i gazebo dove gli organizzatori del Mercatino propongono caratteristici addobbi di legno, vetro e ceramica e tante idee regalo all'insegna della più genuina tradizione artigianale, nonché specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi. La piccola Chiesa ospiterà una mostra di quadri e dalle ore 19,30 in poi lettura di brani e poesie di vecchi e giovani poeti cammaroti, cunti e razioni e serenate. Domenica 08.12. - Ore 12,00 Inaugurazione Mercatino, Ore 16,00 Zampognaro, Ore 18,30 Panettone e spumante, Ore 19,30 Sorteggio, Ore 20,00 Canti e musiche natalizie , Ore 20,30 “Pani cunzatu” Domenica 15.12. - Ore 10,00 Apertura Mercatino, Ore 16,30 Zampognaro, Ore 18,30 Piparelli, ‘nzuddi e malvasia, Ore 19,30 Sorteggio , Ore 20,30 Golose specialita’. Sabato 21.12. - Ore 17,00 “Nonni e Nipoti” I soci della “Cameris” faranno trascorrere qualche ora in allegria a tutti gli ospiti di Casa Serena che avranno il piacere di partecipare alla tombolata le signore e alla briscola i signori. La serata si concluderà con un buffet di dolci offerto dall’Associazione “Cameris” Domenica 22.12. Ore 10,00 Apertura Mercatino, Ore 17,00 Zampognaro, Ore 17,30 Cioccolata calda e biscotti, Ore 19,00 Sorteggio , Ore 20,30 “Fagiolata” Domenica 29.12. - Ore 10,00 Apertura Mercatino, Ore 17,00 Zampognaro, Ore 18,30 Torneo di Briscola e Burraco, Ore 19,00 Canti e musiche natalizie, Ore 19,30 Sorteggio , Ore 20,30 Salsicciata. Lunedì 06.01.2014 - Ore 10,00 Apertura Mercatino, Ore 16,00 “Il Trenino e la Befana”, Ore 16,30 Zampognaro, Ore 17,30 Premiazione Torneo di Briscola e Torneo di Burraco, Ore 19,00 Sorteggio. Le edizioni precedenti del Mercatino “Profumi di Natale” hanno permesso la realizzazione di numerose opere di solidarietà: Anche quest’anno l’Associazione “Cameris” con tutti i suoi soci che elaborano, promuovono e realizzano progetti di utilita’ e solidarità si pone gli stessi obiettivi degli anni precedenti che solo grazie alla partecipazione di tutti si possono realizzare, valorizzando anche le risorse umane ed ambientali già presenti sul territorio. Vogliamo condividere con tutti le emozioni di un Natale all’insegna dell’amicizia e della fratellanza.

 

 

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Mercatino di Natale a Taormina

 

Su di una breve terrazza, formata da un caratteristico complesso di rocce calcaree che si affacciano al tratto meridionale dei Peloritani, nel sito dell'antica "Tauromenion", sorge la moderna Taormina, a metà strada tra Messina e Catania, in una zona paesaggistica che è tra le più belle ed incantevoli del mondo. La fondazione della città greca si ebbe nel 358 a.C., quando Andromaco, il padre del celebre storico Timeo, raccolse i superstiti di Naxos e i loro discendenti e li condusse sul sito che da allora assunse il nome di Tauromènion dal Monte Tauro (circa 200 m. sul livello del mare). Città d'arte e turismo, zona rivierasca tra le più belle e famose del mondo, dove si susseguono ampie e dolci insenature, ghiaia e sabbia sono incorniciate dalla vegetazione tipica mediterrane. Nel mese di dicembre non c’è niente di meglio che immergersi nell’atmosfera festosa e folcloristica di un Mercatino di Natale, le porte delle casette di legno si aprono ai visitatori, esposizione di addobbi, decorazioni luccicanti, prodotti artigianali e il tutto incorniciato da una scenografia davvero unica, quella della Città di Taormina. Oggetti e decorazioni allettanti per lo sguardo di bambini e di adulti, prelibatezze della pasticceria siciliana e leccornie da far venire l’acquolina in bocca.

 

 

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Mercatino di Natale di Messina

 

Uno dei luoghi più suggestivi, i portici di Piazza Antonello, ospitano il Mercatino di Natale. Con il patrocinio della Provincia regionale di Messina, il mercatino si sposta in centro per rendere più “natalizia” l’atmosfera cittadina, e permettere a turisti e croceristi di ammirare l’artigianato siciliano. Molti gli artigiani che esporranno tanti prodotti esclusivamente realizzati a mano, frutto del proprio estro e della propria creatività. Tante idee per tutte le età e per tutti i gusti: decoupage, ceramica, fimo, pittura su vetro, tegole artistiche, maglia e tanto altro ancora.

 

 

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Mercatino di Natale a Terme Vigliatore

 

Dal 7 al 31 dicembre  in piazza Municipio a Terme Vigliatore "Il Mercatino di Natale". Sarà possibile trovare una ricca esposizione di prodotti tipici legati alle festività, tra cui addobbi natalizi, prodotti artigianali, accessori per la casa tipici del Natale, articoli da regalo in legno, ceramica e vetro, candele, libri e prodotti enogastronomici e dolciari della tradizione. Tra i motivi di richiamo di Terme Vigliatore vi è certamente l'ormai famosa VILLA ROMANA. Riportata alla luce negli anni '50 la villa rappresenta in base agli attuali reperti archeologici, secondo il Corelli, l'unico esempio di villa romana di lusso di un certo livello nel quadro della storia artistica della Sicilia dell'alto Impero (I°- II° sec. d.C.). Le sorgenti termali, il mare ed i profili paesaggistici rappresentano nel loro insieme un patrimonio ambientale di rilievo. Esistono due sorgenti: la “Fonte di Venere” che per l’efficacia delle sue acque sulfuree esercita da maggio a novembre un forte richiamo e la "Fonte Ciappazzi" che produce acqua minerale apprezzata e conosciuta in tutto il Mezzogiorno.

 

 

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Natale a Longi e Sagra del Suino Nero

 

Celebrazioni e ricorrenze del Santo Natale a Longi, comune in provincia di Messina. Tradizionale Sagra del Suino nero. Le Festività del Santo Natale vengono anticipate all'8 dicembre con la celebrezione dell'Immacolata Concezione durante la quale si svolge una caratteristica Novena. Per nove sere, un'icona della Madonna viene portata in processione per le vie del paese fra canti e preghiere. La gente sfila illuminando il cammino con grossi mazzi di "Cannizzoli" accesi, alla fine, le cannucce serviranno per un bel falò sul sagrato della Chiesa Madre.  Il giorno 8 il simulacro della Vergine, preceduto dal corteo delle "Figlie di Maria" vestite di bianco e azzurro, fa il giro del paese. Proseguendo, il 13 dicembre a Longi si svolge la festa in onore di Santa Lucia che in chiesa viene ricordata e festeggiata con particolare solennità, ed in ogni famiglia non vengono consumati pane, pasta o altri farinacei, ma preparati legumi, fave lesse, dolci particolari e la "Cuccia" (zuppa di frumento bollito e condita con latte, zucchero e cioccolata). ll Santo Natale è preceduto da una caratteristica novena, infatti la gente, svegliata all'alba da "I picciotti da Nuvena", si reca in chiesa ad ascoltare la messa e a cantare ninne in onore del Bambino Gesù. Dalla sera del giorno 24, sino alla Befana, nei vari quartieri si da fuoco a "Zucca e Fraschi" facendo degli enormi falò, attorno ai quali vengono intonati tradizionali canti natalizi, si mangia e si beve per festeggiare l'avvento di Gesù Bambino. Durante tutte le feste natalizie nelle famiglie si gioca a tombola e si mangiano noci, nocciole, castagne e fichi secchi. Si preparano torte e "rametti" (dolci tradizionali a base di nocciole tostate), che vengono portati agli anziani, mentre ai bambini ed ai ragazzi vengono fatti regali, detti "strenne". Durante la festa di capodanno, a mezzanotte vengono sparati i "botti", e buttati dalle finestre vari oggetti "roba vecchia".  L'anno nuovo viene accolto a Longi con la tradizionale Sagra del Suino Nero, che si tiene il 5 gennaio.

 

 

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Mercatino di Natale a Patti

 

Primo “Mercatino di Natale – Sfizi e sapori a Patti”, organizzato dal comune. Esposizione e vendita di articoli di oggettistica, prodotti tipici del periodo natalizio e del nostro territorio. L’evento si terrà dal 13 al 15 e dal 20 al 24 dicembre nella piazza Mario Sciacca. Verranno qui posizionate delle casette in legno all’interno delle quali sarà possibile trovare oggetti artigianali realizzati dai maestri artigiani della zona, acquistare gadget natalizi, o degustare prodotti tipici. Uno spazio verrà riservato agli amanti dell’hobbistica. Oltre al Mercatino di Natale saranno realizzati tanti altri piccoli eventi collaterali, come ad esempio la distribuzione della cuccia, o la degustazione di dolci, per stimolare i cittadini a trascorrere in piazza con serenità i giorni che precedono il Santo Natale. Per le sue bellezze naturali e la feracità del suolo, Patti è stato abitato fin dalla più remota antichità, almeno dall'età del bronzo, come dimostrano le strutture ipogee in Contrada Monte. E fin d'allora intensi furono gli scambi con le zone vicine, specie le antistanti Isole Eolie, arcipelago di origine vulcanica e pertanto prezioso per la fornitura di pomice e ossidiana. Sulla costa sorge, oltre a Patti anche Tindari. Quest'ultima sorge sulla parte più elevata del promontorio di Capo Tindari da dove domina un ampio tratto di costa. L'antica Tyndaris, fondata da Dionisio di Siracusa nel 396 a.C., costituisce, con il suo interessantissimo Parco archeologico, il polo di attrazione più importante dell'intero comprensorio.

 

 

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U Pagghiaru a Bordonaro

 

Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, la piazza centrale di Bordonaro, piccola frazione di Messina, diviene teatro di una interessante manifestazione, nota come U Pagghiaru, nel corso della quale diversi giovani si sfidano nel tentativo di scalare una sorta di capanno sospeso su un alto palo e addobbato con vari oggetti multicolori che, pur richiamando l'ormai comune albero di Natale, (tradizione peraltro non nostra),probabilmente trae spunto da un elemento a noi ben più comune, e cioè il tipico rifugio utilizzano, in un recente passato in gran parte della S icilia, da pastori, contadini e carbonai. I lunghi e articolati preparativi necessari per la realizzazione di questa manifestazione impegnano diverse persone sin da alcuni giorni prima il 6 gennaio quando si riversano nei boschi circostanti il centro abitato per la scelta di pertiche e verghe, preferibilmente di castagno, e frasca di acacia necessari alla costruzione della struttura attorno a cui ruoterà l'intero rito. Il tutto verrà trasportato, insieme ad un robusto palo, di circa nove metri, ed alla crucera, una particolare struttura realizzata incrociando quattro piccole travi all'interno di un cerchio di ferro, questi riutilizzati di anno in anno, nella piazza principale del piccolo centro. Qui, i più abili, seguendo ritmi e tecniche acquisite nei secoli e tramandate di generazione in generazione, danno inizio alla costruzione del Pagghiaru. Sotto lo sguardo attento degli anziani, sempre pronti a dare consigli, fissano il palo al centro della piazza, montano a crucera, elemento di raccordo tra il palo e la struttura campaniforme che lo stesso sorregge, quindi tessono, con una serie di pertiche intrecciate tramite lunghe verghe, il telaio che dà forma alla cupola e che successivamente ricoprono con fogliame di acacia. Nella mattinata del sei la struttura campaniforme, ormai completa e sospesa sull'alto palo, viene addobbata con arance, limoni, cotone idrofilo, tondini di cartoncino colorato e ciambelle di pane azzimo, mentre alla sua sommità viene piantata una croce, così come si usava fare un tempo in tutti i pagghiara, quest'ultima addobbata con arance, salsiccia, panini che formano una stella splendente e un lungo nastro rosso. A questo punto il Paghiaru diviene meta di curiosi e visitatori, ma soprattutto di tutti coloro che parteciperanno alla sua scalata, e che quindi ne osservano ogni particolare alla ricerca del punto più idoneo. L'assalto però non può avvenire se non dopo alcune cerimonie religiose, quali la benedizione delle acque e dello stesso Pagghiaru, che hanno luogo nel tardo pomeriggio. Giunge il momento. Gli “assaltatori”, impazienti di sfidarsi, si buttano all'impazzata sotto u Pagghiaru e, con l'aiuto di parenti ed amici, si lanciano cercando di aggrapparsi alla cupola dando inizio ad una affannosa arrampicata che si conclude una volta toccata la croce. Il vincitore, infatti, è proprio colui che riesce ad impossessarsi della croce. Gli altri, invece, che sono riusciti a salire su questa sorte di "albero della cuccagna", quindi in qualche modo anche loro vincitori, iniziano a spogliare il Pagghiaru dalle arance, dai limoni e dalle ciambelle di pane, lanciandoli sulla folla, in una sorte di ridistribuzione dei beni con chiaro valore augurale e propiziatorio. L'intero rito, infatti, pur riplasmato in chiave cattolica, fonda le sue origini nelle antiche feste agrarie di matrice precristiana tendenti a propiziare la fecondità della terra. A conclusione di questa manifestazione, della durata di pochi minuti, la folla si raduna nella vicina chiesa dove il sagrato diviene teatro di un altro rito ricco di fascino, oltre che di interesse antropologico: la pantomima del "Cavadduzzu e l'omu sarbaggiu". Si tratta di una sorte di battaglia inscenata, sotto forma di danza eseguita al suono della banda musicale, da due uomini che indossano, il primo un'armatura raffigurante un cavallo, u cavadduzzu, e l'altro una corazza, un elmetto, una lancia e uno scudo, l'omu sarbaggiu. Le armature, realizzate con canne e legno, piuttosto che essere rivestite con stoffa o cartapesta, per meglio plasmare le figure, come spesso accade nelle tante feste siciliane in cui assumono un ruolo centrale personaggi biblici, giganti, animali o diavoli, qui vengono sapientemente addobbate con centinaia e centinaia di petardi fatti esplodere proprio nel corso della battaglia-danza. L'abilità dei due stravaganti personaggi sta nel riuscire a mimare i passi di danza assecondando lo sparo dei mortaretti e le fontane di fuoco. A vincere la battaglia, non più lunga di cinque minuti, è colui che spara l'ultimo colpo che tradizionalmente deve essere il cavadduzzu. La pantomima rappresenta la ciclica lotta del bene contro il male, residuo quindi di quei riti magico-rituali che venivano celebrati nelle antiche società agrarie, soprattutto in quei periodi in cui più forti si facevano le paure e le incertezze per il futuro - vedi inverno - per propiziare il rinnovo della natura e la fecondità della terra. Un giorno di festa, quindi, con due riti, diversi nell'apparato scenico e nello sviluppo, ma con un unico significato intrinseco e cioè, ancora una volta, la rigenerazione della vita e della natura e la propiziazione di un futuro migliore.

 

 

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Presepe Vivente di Castanea delle Furie

 

 Da oltre venti anni, i giovani dell ‘Associazione turistico culturale 'Giovanna d’Arco' allestiscono nell’antichissimo Casale di Castanea delle Furie, in provincia di Messina, un Presepe vivente, dove è possibile percorrere vicoli e 'vanedde' di un 'Villaggio  bethlemmiano'. Attraverso la ricostruzione presepiale, senza cadute di stile di tipo 'folkloristico' questa manifestazione, contribuisce a tramandare una intensa religiosità popolare assai consolidata nella nostra Isola, quale il culto e la devozione al Bambino Gesù. Il presepe, che per qualità  e rappresentazione storica è uno dei migliori presenti in tutta la Sicilia, è realizzato all’interno di un parco di 4000 mq. con scene reali della Betlhemme di 2000 anni fa.  Non appena entrati si ha la sensazione che il tempo si sia fermato: artigiani intenti nel loro lavoro e danzanti odalische di Erode accompagnano lungo un percorso che culmina nella spendida rappresentazione della Sacra Famiglia. Tutta la comunità del villaggio messinese partecipa a questa immensa rappresentazione da 'teatro edificante' medievale, riproponendo gesti, manualità, saperi antichi di mestieri artigianali, contadini e pastorali. Nessuna finzione, insomma, perché gli ambienti, i tipi umani, gli strumenti di lavoro, le suppellettili e gli arredi che compongono tutti i quadri viventi di questa rappresentazione attingono proprio dal vissuto degli abitanti di Castanea, dai loro segni autentici di una civiltà e di una cultura agro pastorale che un tempo scandiva i giorni del villaggio nella sua 'storia senza potere'. XXIV edizione - Il Presepe sarà aperto dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle ore 17.30 alle ore 19.30; unico giorno di chiusura il 31 dicembre.

 

 

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Mostra di Arte Presepiale a Messina

 

VIII edizione "Mostra di Arte Presepiale", che si terrà dal 14 dicembre al 6 gennaio a Messina presso i Chiostri del Palazzo Arcivescovile, via I Settembre 117. La rassegna che ogni anno espone più di cinquanta opere tra presepi, diorami e sculture, è diventata nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dalla cittadinanza. Anche in questa edizione oltre ai presepi realizzati dai membri dell’Associazione, saranno esposte opere provenienti da altre città italiane, conferendo alla manifestazione un carattere Nazionale. Ogni anno la manifestazione ospita nuove opere, frutto dell’intenso lavoro dei soci, e presepi provenienti da altre sedi dell’Associazione e da artisti simpatizzanti, conferendo alla mostra una valenza nazionale. Come da tradizione, il percorso espositivo, unito dal filo conduttore della Natività, sarà diviso in tre settori: presepi, diorami e sculture. La parte iniziale sarà dedicata ai presepi aperti, cioè visibili a 360 gradi e realizzati con diversi stili e ambientazioni (siciliano, napoletano, orientale...). Una postazione sarà riservata ai presepi realizzati durante i corsi che l’Associazione organizza ogni anno per adulti e ragazzi, come quello svolto nella scuola media Verona Trento. Di grande fascino la parte riservata ai diorami, caratterizzati da un’unica veduta e dalla cura nei minimi particolari, con splendidi giochi di prospettiva ed effetti luce. Le statue utilizzate sono state realizzate appositamente per la scena da maestri spagnoli, specializzati in questo tipo di figure stile orientale come i fratelli Castells, Mayo, Perez. Una grande teca circolare ospiterà alcune scene di presepe napoletano originali del ‘700, epoca di maggior splendore dell’arte presepiale a Napoli, con figure da 30 cm vestite con stoffe originali, che riproducono l’abbigliamento del tempo. Nel terzo settore saranno esposte le sculture; ogni artista ha utilizzato materiali diversi, terracotta, legno, metallo, cartapesta, dando sfogo alla propria creatività e rappresentando a loro modo il mistero della nascita di Gesù. Alcune iconografie guideranno i visitatori attraverso la storia del presepe, le origini e la sua evoluzione, in particolare in regioni come la Campania e la Sicilia, dove questa tradizione si è radicata e diffusa. L’Associazione Italiana Amici del presepio di Messina, nata nel 2001 e presieduta da Luigi Genovese, promuove la diffusione della cultura del Presepio, favorendo la collaborazione tra i cultori del genere, attraverso la realizzazione di corsi teorico pratici di tecnica costruttiva presepistica e la partecipazione a concorsi, esposizioni, conferenze, riunioni e visite collettive ai Presepi e ad importanti rassegne nazionali e internazionali.

 

 

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Presepe Vivente a Trappitello di Taormina

 

X° edizione Presepe Vivente a Trappitello di Taormina, in provincia di Messina. La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Trappitello ogni anno organizza un suggestivo Presepe Vivente. Realizzato nell'immenso giardino dell'antica Chiesa di S. Venera, oltre 150 figuranti animano il villaggio di Betlemme riproponendo i lavori di un tempo. Si può ammirare chi lavora realmente il sapone, chi le scope con le verghe, il canestraio, il panettiere, il locandiere, il macellaio, il calzolaio, la polenta ed i legumi, l'oste, il venditore arabo, ed altro; inoltre il palazzo del Governatore Romano e di Erode con le sue odalische. Tanti sono gli animali, tra gli altri: cavalli, pecore, capri, conigli, cinghiali. In un luogo appartato e in un'atmosfera di raccoglimento è collocata la grotta della natività, dove Gesù bambino viene accolto e riscaldato dall'amore dei genitori, Maria e Giuseppe e da un bue e un asinello. Il 6 Gennaio si può assistere anche all'arrivo dei Magi a cavallo. L'antica chiesa di Santa Venera si trova a Trappitello, su una collinetta, bagnata da un piccolo torrente che non a caso porta il suo nome. La tradizione narra che in questo luogo Ella predicò la sua fede in Cristo e battezzò coloro che si convertivano al cristianesimo.  Tra gli eventi collaterali, Mostre e degustazioni dei prodotti del Presepe Vivente. Per raggiungere il Presepe Vivente: Uscita Autostrada A18 Giardini Naxos - (500mt dal casello). Presepe Vivente è in programma nei seguenti giorni 21 Dicembre - ore 17.00 Celebrazione del decennale con S.E. Mons. Calogero La Piana, Arcivescovo della Diocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela. A seguire Inaugurazione ed apertura del Presepe Vivente.  26 Dicembre - dalle 17.00 alle 21.30 28 Dicembre - dalle 17.00 alle 21.30 (con precedenza all'ingresso ai Gruppi organizzati e prenotati)  29 Dicembre - dalle 18.00 alle 21.30  1 Gennaio - dalle 18.00 alle 21.30  4 Gennaio - dalle 17.00 alle 21.30 (con precedenza all'ingresso ai Gruppi organizzati e prenotati)  5 Gennaio - dalle 18.00 alle 21.30  6 Gennaio - dalle 17.00 alle 21.30 (con l'arrivo dei Magi)  12 Gennaio - dalle 17.00 alle 20.00

 

 

 

Mercatini di Natale a Milazzo

 

Nel periodo natalizio per la prima volta a Milazzo i “Mercatini del Natale”. Una esposizione esclusivamente di prodotti tipici inerenti alle festività natalizie (addobbi natalizi, presepi, prodotti artigianali, accessori per la casa tipici del Natale, articoli da regalo in legno, ceramica, vetro e ferro battuto, candele, oggetti sacri, piante, fiori ed alberi di Natale e prodotti enogastronomici e dolciari del periodo natalizio). Il mercato si svolgerà dall’8 dicembre  al 6 gennaio  gli orari dalle 16 alle 20,30 nei giorni feriali e dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 22 nei giorni festivi. Gli stand resteranno aperti anche il giorno di Natale. Le zone in cui si svolgerà il mercatino sono piazza Perdichizzi, piazza Duomo e via Medici. L’Atrio del Carmine è stato invece individuato come zona aggiuntiva ove poter collocare eventualmente altri spazi. 

 

 

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Il Presepe Vivente di Montalbano Elicona

 

La magia del Presepe Vivente a Montalbano Elicona, in provincia di Messina, che fa di "Uno dei Borghi più Belli d'Italia" il vero cuore pulsante della Natività in Sicilia, tanto da meritare, negli anni, l'ambito premio presepistico regionale quale "Miglior Presepe vivente in Sicilia".  Ambientato nel dedalo di vicoli del quartiere antico, Quartiere Serro, che torna a brulicare di vita, di luce e atmosfere che ci riportano indietro nel tempo per ricordare l'evento più grande che la storia ricordi.  E così le casette disabitate, ormai non consone alle moderne esigenze, ma colme di storia autentica, di quella che i reperti popolari raccontano meglio dei Castelli e delle Basiliche, mostrando le regole della quotidianità vissuta dalle famiglie. Proprio questo popolo ha dato ancora il meglio di sé, portando  il suo slancio di fiducia nella laboriosa preparazione per la realizzazione del Presepe Vivente. E' emerso un forte bisogno di spiritualità nei figuranti, nei proprietari delle casette, rese disponibili, ma anche nei visitatori giunti numerosi da ogni parte. Gli abitatori della cittadina duecentesca, infatti, riportano alla luce mestieri e tradizioni ormai scomparsi ed il quartiere si trasforma in un lontano villaggio in cui, mentre il pane cuoce nei forni a legna, il fabbro anima scintille di ferro, il mugnaio prepara la farina, ai piedi del vetusto castello viene alla luce la Speranza. E' l'intero paese che si trasforma nell'abbigliamento e nelle attività, che in questo angolo montano circondato da una magica natura ritrova nella sua stessa storia e nel suo vissuto le trame della più belle della Natività.

 

 

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Betlemme a Forza d'Agrò

 

Presepe Vivente ai piedi del Castello per le vie dell'Antico Borgo Medievale di Forza d'Agrò, in provincia di Messina, paese ricco di antiche tradizioni che non poteva fare a meno di celebrare quello che è “l'avvenimento” più antico di questo mondo: la Natività di Gesù.  I giovani del paese con il contributo della gente, hanno voluto rappresentare questo evento millenario nello squarcio più antico e suggestivo di Forza D'Agrò: Il quartiere “Quartarello”, antico borgo medievale risalente al '300, posto ai piedi del Castello Normanno. Il paesaggio naturale offre, già di per sé, una forte attrazione per i visitatori, i quali sono coinvolti totalmente dall'ambiente surreale, divenendo quasi parte integrante del presepe. Per le strette e antiche vie, illuminate da fuochi, si diffonde una gradevole essenza d'incenso che va a mescolarsi con il profumo dell'ottimo e novello vino forzese. Nell'aria si diffondono i suoni e le voci attinenti ai mestieri praticati, provenienti dalle varie “botteghe”.  Il visitatore può inoltrarsi fra gli antichi mestieri, dove è ritemprato dai vari “bottegai” con pane caldo appena sfornato e condito da olio e pepe prodotti rigorosamente nelle campagne Forzesi, “crespelle” calde e con l’ottimo vino locale. Inoltre è possibile assistere alla battitura del ferro ardente, alla tradizionale e scrupolosa lavorazione di Formaggio e ricotta, all'antico e caratteristico modo di lavare i panni mediante acqua e cenere, all’intenso lavoro svolto dalle mugnaie e a tutti gli altri mestieri svolti (falegname, calzolaio, bottaio, pescivendolo, fruttivendolo, fornaio, oste ecc...). Il lavoro d'accomodamento di questo presepe, richiede quasi due mesi di lavorazione, il tutto è curato nei minimi particolari, grazie anche al contributo della gente più anziana che mette a disposizione oggetti e utensili antichi. A rendere ancora più spettacolare la manifestazione è la stella cometa, che guida i visitatori alla grotta, così come avvenne per i re magi nella notte di 2000 anni fa. L'impegno e la costanza dei giovani è puntualmente premiata dalla notevole affluenza dei Visitatori. Solitamente la rappresentazione è inscenata il giorno di S. Stefano e quello dell’epifania.

 

 

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Natale a Messina

 

Natale a Messina, una serie di manifestazioni ed eventi che richiamano sulla città dello Stretto l'interesse e la curiosità di tutta la Sicilia e dell'intera Penisola. Festa dell' Immacolata Concezione di Maria con processione cittadina dell'antico ed artistico simulacro argenteo, la notte di Natale tradizionale Processione del Bambin Gesù dalla Chiesa di San Francesco all’Immacolata. Spettacoli di musica ed intrattenimento con i suonatori di zampogna. Mostra di Arte Presepiale presso i chiostri del Palazzo Arcivescovile, vari appuntamenti tra esposizioni, letture e concerti. L'8 dicembe Festeggiamenti di Maria SS. Immacolata dal 1647 "Patrona Particolare" della Città. Presso il Tempio di San Francesco all'Immacolata di Viale Boccetta, dopo la Santa Messa, tradizionale omaggio floreale in Piazza Immacolata di Marmo, ove è collocata la statua del Buceti risparmiata dal terremoto del 1908. Nel pomeriggio la processione dell'antico ed artistico simulacro, realizzato nel XVII secolo ed interamente rivestito da una lastra argentea, opera di argentieri messinesi del XVIII secolo, che secondo la tradizione effettua una breve sosta a Piazza Duomo, dove la statua della Vergine viene accolta dalla Comunità Parrocchiale della Basilica Cattedrale. La venerata statua dell'Immacolata del Boccetta rimase miracolosamente indenne in occasione del catastrofico incendio del 1884, dell'immane terremoto del 1908 e dalle barbare bombe incendiarie del 1943, per la solenne festività viene adornata da antichi e pregevoli ex voto. La notte di Natale, dopo la mezzanotte, dalla Chiesa S. Francesco all'Immacolata, di viale Boccetta si snoda la secolare Processione del Bambino Gesù. Dopo la Messa di Natale, sotto un artistico baldacchino, un corteo religioso, secondo una tradizione che risale al XVII secolo, un bambinello in cartapesta del XVIII secolo, con la Confraternita di Maria SS. della Luce, viene portato in processione, facendo rientro in Chiesa in tarda notte. La processione del Bambinello Gesù della notte di Natale è una delle più sentite e autentiche tradizioni religiose della città, animata da musiche e nenie della banda musicale, ma anche dal suono delle zampogne e dai giochi pirotecnici che vengono sparati lungo il percorso ed in particolare, per antica consuetudine, da Piazza San Vincenzo nei pressi del cinquecentesco omonimo baluardo.  Da qualche decennio le confraternite del SS. Crocifisso e della SS. Annunziata dei Catalani, che partecipano alla processione, hanno inserito anche il singolare suono di campane e campanelli che annunciano il lieto passaggio del venerato simulacro del Bambin Gesù. Durante il tragitto vengono sparati fuochi d'artificio. E' tradizione offrire, a fine processione, una cioccolata calda ai partecipanti. La Confraternita di Maria SS. della Luce, la cui fondazione risale al 1626, cura la solennizzazione della novena del Bambino Gesù, provvedendo alla predicazione fino alla notte di Natale, alla tradizionale processione per le vie cittadine ed a tutte le altre manifestazioni, connesse con le altre feste natalizie, che culmineranno nella sera dell'Epifania con la processione del Bambino Gesù "intra moenia", cioè attorno alla Chiesa di San Francesco all'Immacolata. - Il Mercatino di Natale "Luci, profumi e colori del Natale " lungo le vie del Borgo di Gesso in ogni via si troveranno artigiani e artisti che presenteranno le loro creazioni, tra cui sculture, opere di intaglio, pittura su ceramica, addobbi natalizi, oltre agli oggetti di artigianato. Ci saranno anche stand gastronomici con vino, salumi, formaggi, miele e pane. La musica sacra, popolare o tipicamente natalizia risuonerà in numerose località del paese. Con i numerosi eventi che faranno da sfondo a tutta la manifestazione, si creerà un vero e proprio luogo d’incontro e di recupero della tradizione. Presepi artistici in mostra. A Camaro Superiore il  Mercatino “Profumi di Natale". Le stade del borgo ospiteranno i gazebo dove gli organizzatori del Mercatino proporranno caratteristici addobbi di legno, vetro e ceramica e tante idee regalo all'insegna della più genuina tradizione artigianale, nonché specialità gastronomiche.

 

 

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Natale a Falcone

 

Natale per le strade del Borgo antico di Belvedere, frazione di Falcone, in provincia di Messina. Presepe vivente e Mercatino di Natale. Il presepe vivente viene organizzato dall'associazione "Le radici del cuore" oratorio di Falcone in collaborazione con la parrocchia S. Giovanni Battista di Falcone e Maria SS. di Belvedere, la magica atmosfera del villaggio di Betlemme per rivivere la gioia della Natività. Tutti i personaggi sono volontari e metteranno "in scena" quello che amano fare nella loro vita quotidiana troveremo le ricamatrici, il fornaio, i pescatori, il falegname, con la degustazione di ricotta, frittelle, vino, pane, e tanto altro. Il Presepe permette di far conoscere gli scorci più antichi di Falcone, spesso sconosciuti anche agli abitanti del luogo, e le sue tradizioni. Durante la rappresentazione sarà possibile degustare prodotti tipici. Falcone è una cittadina della Sicilia Orientale. Situata sulla costa tirrenica della provincia di Messina ed assieme al vicino comune di Oliveri si adagia in una vasta conca che culmina col promontorio di Tindari e la riserva naturale dei laghetti di Marinello, davanti all’incantevole scenario delle Isole Eolie. La parte più antica che ha costituito, per gran parte dell’800, il nucleo abitativo più numeroso dell’attuale comune di Falcone è la frazione Belvedere, fino a qualche tempo fa intesa come “Casino”. Nella prima metà dell’800, infatti, quando Falcone era ancora un “sobborgo” di Oliveri, la maggior parte della popolazione, prettamente agricola, risiedeva sulla collina che domina la costa. Nel XX secolo lo sviluppo dell’attività marinara provocò un rapido popolamento della pianura che costituisce l’attuale centro urbano.

 

 

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Natale a Lipari

 

Natale a Lipari, Isole Eolie. A Lipari, durante il mese di dicembre, si rivive quella magia che solo l’atmosfera natalizia sa creare, le strade piccole dell’isola diventano simili alle “straduzze” graziose riprodotte in tutti i presepi, vie che diventano suggestive e fanno sentire i visitatori parte di un “presepe” vivente. I mercatini di Natale, le viuzze tutte illuminate, le musiche natalizie di sottofondo, fanno respirare la magia di questa festa. Varie le iniziative: realizzazione del Presepe del Mare nella Chiesetta delle Anime del Purgatorio in Marinacorta, allestito dalla Associazione SS. Cosma e Damiano, il piccolo ed affascinante "Villaggio natalizio" ricco di luci, canti e musiche, il Presepe vivente "E vinni lu Bambineddu", organizzato dai Cantori popolari delle Isole Eolie.  La Chiesa di S. Cosma e Damiano, da tutti chiamata della Anime del Purgatorio, in Marina Corta, piccolo gioiello del territorio. Gli storici datano infatti, la costruzione dell’aula liturgica – addirittura precedente alla attuale costruzione- già nel 1544,quando il Barbarossa ne fece il quartier generale piantandovi 16 pezzi di artiglieria e facendovi la sede del suo consiglio. Dopo la distruzione del Barbarossa , la “ruina” , fu ricostruita nel 1545. Già in documenti del 1681 la troviamo indicata col titolo: Anime del Purgatorio o della Madonna della Neve, quest'ultima poichè intercedeva perché si desse refrigerio alle Anime del Purgatorio. Nacque così questa chiesina che aveva soltanto due altari, l’altare centrale e uno secondario dedicato alla Madonna Annunziata, vicino alla sagrestia, molto piccola anch’essa. Il giorno della Madonna della Neve, il 5 agosto, veniva celebrato l’ufficio dei defunti, di tutti i fedeli defunti, e per le Anime del Purgatorio; c’era il quadro che in atto sussiste. Il testo del 1681 dice dell’esistenza di un quadro nel quale è raffigurata la Madonna della Neve e, sotto, le Anime del Purgatorio. In più dice che c’è un altro quadro che raffigura la Madonna Annunziata in un secondo altare e che sono in corso alcuni lavori di ampliamento sia della chiesa che della sagrestia, e dice anche che già c’è il culto dei Santi Cosma e Damiano con le statuette lignee che, appunto, sono del ‘700. Nulla chiarisce le origini del culto di questi due Santi Medici. Come la Cattedrale, anche la Chiesa delle Anime del Purgatorio è dotata, nei locali sottostanti, di una cripta la cui forma e la presenza di un altare centrale rappresentano i segni evidenti di una Cappella funeraria destinata a contenere defunti mummificati.

 

 

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Presepe vivente di Mistretta

 

Lungo le vie dell'antico quartiere di San Nicola di Mistretta, "U Viaggiu Dulurusu", composto dal frate Monrealese Binidittu Annuleri. Rappresentazione itinerante riguardante il mistero della nascita di Gesù, o presepe vivente, con riferimento alla "Casazza", una lauda medioevale. La scena prende vita davanti alla chiesa di San Nicola di Bari, con abside rivolta ad oriente , come nelle chiesa bizantine. Questo tempio, andato distrutto nel 1818, per un incendio, presenta all'esterno un portale arabo-bizantino, mentre all'interno conserva due pale, rappresentanti San Nicolò e Sant'Antonio da Padova, del pittore amastratino Giuseppe Scaglione (1775-1857) e la statua lignea dell' Immacolata, opera di Noè Marullo (1857-1925).Da questo spazio in cui domina la pietra locale, il gruppo di cantori percorre luoghi che ricordano fatti e uomini della storia di Mistretta. Infatti, s'inoltra verso la strada Tommaso Aversa (1603- 1663), intellettuale mistrettese che diede dignità al dialetto siciliano con la traduzione dell'Eneide di Virgilio e la composizione di drammi sacri. Indi si trasferisce nella via Dottor Valenti, uomo politico che nel 1630, difese la libertà demaniale della città contro le angherie della famiglia Castello-Castelli. Poi si avvia verso la via Sant' Antonio Abate, sede dei" mastri di curta" i quali, dal 1406 al 1848, assicurarono l'ordine pubblico, soprattutto di notte. Recitate le parti e facendo sosta davanti a tante botteghe artigiane, allestite per l'occasione, percorre la via Ss. Salvatore, toponimo di una delle chiese più antiche in cui, ancora oggi, si può ammirare un affresco con l'immagine di Cristo Pantocratore, eseguito, nel 1300, da artigiani albanesi. La rappresentazione si conclude nella via Catafurchi o Balatazze, simboli di mestieri ormai scomparsi. In tale spazio, abbastanza suggestivo perché a forma di labirinto, si può trascorrere un momento piacevole e, nello stesso tempo, riscoprire le bellezze e le tradizioni di Mistretta.

 

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Presepe vivente a Piraino

 

Gruppi umani, ricostruzioni storiche, costumi e ambientazioni in un antico borgo medievale che rivive splendidamente tra ceri, candele e lumi. A Piraino si rivive la natività, è l’occasione per scoprire uno dei borghi più belli d’Italia. XV edizione "Piraino paese Presepe". Lo storico Presepe vivente che viene realizzato nell'incantevole centro storico del paese, mettendo in scena non solo la natività, ma anche tutti i mestieri e le figure che animano la tradizione natalizia. Saranno i piccoli e antichi casolari, sarà l’atmosfera raccolta del paesino, i vicoli, gli angoli incontaminati, ma Piraino, ogni anno non può che essere la cornice ideale per rinnovare la tradizione del presepe vivente. Una manifestazione che ogni anno riscuote un vasto consenso e che vede coinvolta tutta la comunità pirainese che da mesi lavora duramente affinché l’organizzazione sia impeccabile. La parte interessata del paese sarà quella che dall’antico Palazzo Ducale conduce al Santuario del SS. Ecce Homo. Alla fine della suggestiva scalinata, infatti, si potrà visitare la grotta della natività. Piraino è situato su una collina con altitudine media di 400 metri sul livello del mare, dislocazione geografica invidiabile tra il Capo d’Orlando e il Capo Calavà. Ha di fronte il mare Tirreno con le isole Eolie, ma in giornate di cielo terso, dallo spiazzo della “Guardiola” (belvedere), il suo orizzonte si allarga fino a Cefalù e a Capo Milazzo. Con un percorso di pochi chilometri si può raggiungere la splendida spiaggia di Gliaca, ove comincia la zona costiera e che si prolunga sino a Zappardino, al confine con Gioiosa Marea. iraino è anche appellato “Il Paese delle due torri” perché due sono le torri esistenti nel suo territorio. Una al centro dell’abitato, enorme, cilindrica, quella stessa che fece parte delle mura di cinta, impropriamente detta “saracena”, consolidata negli anni recenti, che si erge maestosa a dominare il panorama del paese. L’altra Torre si trova nella frazione Gliaca, sulla sporgenza sul mare di una roccia, detta "Torre delle Ciavole” (XVI sec.) perché da secoli questi uccelli vi si annidano.

 

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Natale a Casalvecchio Siculo

 

Durante il periodo natalizio nella Cittadina Arabo-Normanna di Casalvecchio Siculo, nella splendida valle d'Agrò a pochissimi chilometri da Taormina, nel territorio adiacente l'Antica Abbazia dei S.S.Pietro e Paolo d'Agrò, perla unica dove l'Arte Normanna e l'arte Araba hanno trovato una convergenza straordinaria, si svolge il Presepe vivente. alla scoperta delle antiche tradizioni. Degustazioni di prodotti tipici siciliani. Casalvecchio Siculo è un piccolo comune posto sui Peloritani Meridionali a 400 mt sul livello del mare, alle falde sud-orientali del Monte Sant’ Elia e sovrastante il Torrente Agrò. Il paese, definito “un piccolo centro della civiltà passata”, è di origine molto antica. Ma, antico Casalvecchio doveva già esserlo in epoca Bizantina essendo citato in una scrittura aragonese del 1351, nella sua denominazione greca Palachorìon, cioè antico casale. Denominazione che, mantenendo nel tempo inalterato il significato, fu traslata in Catabiet, a testimonianza dell’ influenza islamica di un insediamento arabo nel paese, per poi trasformarsi in “Rus Vetus”, fino a “Casale Vetus” e, quindi, “Casalvecchio”. Nel 1862, dopo l’ unificazione d’ Italia, al nome di Casalvecchio venne aggiunto “Siculo” per distinguerlo dall’ omonimo Casalvecchio di Puglia. Da visitare la Zona Naturalistica Piano Vernà che prende il nome dall’omonimo monte. Come arrivare: Autostrada Catania-Messina - Uscita Taormina - proseguire sino a S.Teresa

 

 

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Natale a Castelmola

 

"Presepi nel Borgo", Natale nel borgo medievale di Castelmola, in provincia di Messina. Esposizioni di presepi nelle contrade e nelle vie del paese, rappresentazioni di antichi mestieri e manifestazioni. Nella cittadina, inserita tra i borghi più belli d’Italia, per condividere momenti della tradizione e della storia locale, passeggiando per le vie del paese sarà possibile ammirare i presepi allestiti nelle case antiche immergendosi nell’atmosfera magica del Natale.  Castelmola negli anni 90’ è riuscita a rendersi nota, durante il periodo natalizio, per la realizzazione dei presepi. Tramite la stretta collaborazione tra istituzioni, commercianti e cittadini volontari vengono allestiti dei presepi lungo tutto il paese che nelle sue innumerevoli viuzze ospita le più svariate creazioni artistiche. Dalle realizzazioni tradizionali a quelle con i fiammiferi, la pasta di pane, la pasta, le bottiglie ecc; tutto ciò accompagnato da tappe degustative con prodotti locali tipicamente natalizi. Castelmola è un piccolo borgo proprio sopra Taormina, nel cuore del comprensorio, con una splendida vista sula Baia di Taormina, sull’Etna e sulla Calabria. L’aspetto del paese, la struttura urbanistica medievale si è mantenuta completamente inalterata fino al 1928, anno in cui, per creare l’accesso fino al centro urbano, venne del tutto modificata l’affascinante entrata del borgo. Una scalinata quasi intagliata nella roccia conduceva ai piedi del Castello, fino alla porta vera e propria di entrata nel centro; a mantenere l’idea di quello che era rimane il magnifico Arco d’entrata posto su una gradinata in pietra calcarea, l’Auditorium Comunale conserva al suo interno le straordinarie foto che ne testimoniano la bellezza. Sulla scorciatoia che porta a Taormina s'incontra la piazzetta-belvedere con la piccola Chiesa di S. Biagio semplice e umile, la prima sorta a Castelmola dopo l'arrivo di S. Pancrazio a Taormina.

 

 

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Mercatino di Natale a Novara di Sicilia

 

NOVARA DI SICILIA: IL BORGO DEL NATALE dal 07 dicembre  al 06 gennaio. In occasione delle festività natalizie l’associazione di volontariato "l’Impegno" di Novara di Sicilia (Messina) organizza il primo Mercatino di natale per il 07 e 08 dicembre  e un mercato artigianale per il 26-29 dicembre, 04-05-06 gennaio 2014. Faranno da contorno a una serie di bancarelle espositive di oggettistica di artigiani locali, le dolci melodie natalizie, i sapori locali (porchetta, cotiche, pane,dolcetti natalizi ecc.) , un'esposizioni di presepi artistici per le vie del borgo, un caratteristico presepe vivente, che riporta alla luce antiche tradizioni e mestieri, in un evento ricco di spiritualità. una manifestazione che si propone come obiettivo far conoscere i sapori e i manufatti di piccoli artigiani locali in una cornice natalizia. Per informazioni: 3397694934 Novara di sicilia presenta una ricca tradizione gastronomica, qui possiamo trovare molte delle più rinomate pietanze siciliane arricchite dal gusto locale. Durante il periodo natalizio vi sono alcune tipiche specialità dolciarie: "u risu niru", riso mescolato con nocciole tostate macinate con l'aggiunta di cacao e caffè e aromi vari quali buccia d'arancia candita e cannella; "i cassatelli", frolle ripiene di impasto di fichi secchi, miele, cannella, nocciole; "i mustazzò", biscotti impastati con farina e miele, il torrone di mandorle e nocciole. In sostituzione dei panettoni e torroni, per i bimbi novaresi veniva preparata "a'rusuélla", pane decorato con nocciole. Oggi la tradizione della "rusuélla" si rinnova l'ultimo della Novena, con la distribuzione, in chiesa, del pan nociato al termine della celebrazione Eucaristica. Novara è nota per la produzione del "Maiorchino", un formaggio tipico, molto apprezzato e ricercato in Sicilia, ottenuto dalla lavorazione del latte ovino e caprino. Da alcune testimonianze della cultura folkloristica siciliana si ritiene che esso abbia fatto la sua comparsa intorno al '600 in occasione della "sagra della maiorchina". Il borgo di Novara conserva un impianto urbanistico medievale, con le strade acciottolate e una trama di vicoli sormontati da archi, tra chiese sontuose ed eleganti palazzi riccamente decorati. La città è nota per l'arte del taglio e della lavorazione della pietra, realizzata dai maestri Scalpellini, le cui origini affondano nel passato. Essi, non solo diedero vita ad una delle più riverite maestranze apprezzata in tutta la Sicilia, al Nord Italia e perfino all'estero, ma contribuirono soprattutto, a dare un notevole impulso allo sviluppo artistico del paese, sì da farlo distinguere pricipalmente come il Paese di Pietra. Con la Novara di Pietra sorgono i palazzi privati e le case Signorili. L'opera di questi artisti della pietra è testimoniata principalmente dai bellissimi portali delle chiese di S.Nicolò, S.Antonio, S.Giorgio, della madre Chiesa, dalle colonne monolitiche e dai sovrastanti capitelli , nonchè dalle cornici dei balconi, e dalle mensole e dai supporti sottostanti chiamati "Cagnò" degli antichi palazzi. Tutte queste opere di rilievo realizzate dal '500 al '700, ovviamente, precedono l'affinamento dei maestri verificatosi nell' '800. Da più punti del territorio si godono variegati scenari naturali, sono presenti caratteristici percorsi a cavallo. Grande attrattiva esercitano i Mulini ad acqua.

 

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Il "Presepe Vivente luciese"

 

Nella cultura siciliana il Natale si presenta come un rito familiare, associato alla memoria dell’infanzia. Il "Presepe Vivente luciese" è una vera e propria rappresentanza teatrale che consente al visitatore di immergersi completamente nella realtà, avvolto dai profumi, dalle litanie, dai rumori, dalle musiche della stessa rappresentazione, e dai sapori dei cibi che ha modo di assaggiare durante il percorso. Vi è un contatto diretto tra figurante-attore e il visitatore che parlano e interagiscono. L’evento che si intende allestire coniuga la componente religiosa con quella culturale, propria delle tradizioni luciesi, per impossessarsi della propria identità e per conservare e trasmettere il patrimonio dei saperi tradizionali alle nuove generazioni e ai visitatori. E’ una forma di auto rappresentazione sociale, un modo per ritrovarsi e riconoscersi, per coniugare il presente con il passato di un paese che racconta e che al tempo stesso si racconta, acquisendo un identità collettiva. Il “Presepe vivente luciese” è stato realizzato per la prima volta nel 2009, ottenendo significativi apprezzamenti, non solo dalla comunità luciese, ma anche e soprattutto dai comuni limitrofi. Riproposto negli anni successivi, è stato oggetto di una sorprendente affluenza di pubblico da tutto il comprensorio, dai comuni della Provincia di Messina e dai visitatori provenienti da comuni ricadenti sul territorio siciliano e da turisti. La rappresentazione teatrale riguardo la scena dei Re Magi e del Palazzo di Erode e le musiche delle ciaramelle sono a cura dell’”ASSOCIAZIONE ANTICHE TORRI” con sede a Santa Lucia del Mela. http://www.presepeviventeluciese.blogspot.com/. La rappresentazione avverrà nei seguenti giorni: 25 - 26 e 29 dicembre  1 – 5 e 6 gennaio 2014 Dalle 17.30 alle 19.30. Nel Centro storico  di  SANTA LUCIA DEL MELA (ME) Percorso del Presepe vivente luciese: Via S. Sebastiano, Vico B. Patti, Via Barone Patti, Fontana S. Nicola, Via Ribellino, Via S. Rocco e piazzale antistante Chiesa S. Nicola. Contattare: Sig.na Maria Giovanna Romano  333.5019024 Sig.ra Elisabetta Lombardo  3342472434 assoantichetorri@tiscali.it  Sig.ra Maria Lipari Marialipari30@tiscali.it DEGUSTAZIONI DI PRODOTTI TIPICI. Su prenotazione visita guidata a Santa Lucia del Mela Città d’Arte

 

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Barcellona Pozzo di Gotto Ultimo Aggiornamento 15/12/2013  Eventi di Natale 2013