Felice Pedichizzi
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Felice Perdichizzi nasce nel 1944 in
provincia di Messina, a Barcellona, nella parte nord orientale
della Sicilia prospiciente le isole Eolie.
Frequenta le locali scuole
elementari e poi dai genitori è mandato in “continente”, a
Reggio Calabria nel convitto nazionale “Tommaso Campanella”.
A Reggio frequenta le scuole
medie ed i primi due anni del liceo scientifico “Leonardo da
Vinci”, quindi sentendo molto la mancanza della sua Sicilia,
convince i genitori a farlo tornare a casa e si iscrive al liceo
scientifico “Giuseppe Sequenza” di Messina diventando, di fatto,
pendolare.
Nel 1963 dopo aver conseguito
la maturità scientifica frequenta, sempre a Messina, prima la
facoltà di Chimica e poi quella d’Economia e Commercio senza
laurearsi.
Qualche anno dopo partecipa al
40° corso Allievi Ufficiali di Complemento e, superato il corso,
esplica l’attività di sergente A.U.C. prima e quella di S.Ten.
di Complemento dopo presso il LXII° battaglione corazzato della
brigata Aosta nella caserma Sommaruga di Catania, distinguendosi
per l’attitudine al comando e per la dedizione all’Esercito
Italiano.
Nel 1966, dopo essersi
congedato, collabora col padre nella gestione di una gioielleria
a Barcellona. Nel 1970 sposa Maria che nei tre anni successivi
gli regala tre splenditi maschietti, Nino, Giuseppe e Samuele.
Nino nel 1973 è chiamato tra gli Angeli per un neuroblastoma al
rene.
Nel 1987 ottiene il brevetto
civile di primo grado per il pilotaggio di aerei da turismo
nazionale.
Nello stesso anno entra nella
sua vita il personal computer. Da allora dedica al monitor dieci
ore al giorno e gli viene l’idea di scrivere, ma il tempo è
tiranno e tutto è rimandato.
Nel 2000 incontra un gruppo di
“ragazzi” ed un Presidente e con loro, ogni venerdì, a cena,
inala un poco d’ossigeno per arrivare alla settimana successiva
ed anche se li frequenta solo da meno di un decennio è come se
li conoscesse da tutta una vita.
Intanto i figli, nel 1991, si
diplomano in ragioneria ed incominciano a collaborare con lui, e
così lentamente cerca di svincolarsi dal lavoro, finché,
rientrando nella legge Dini, dopo essersi costituita la
Perdichizzi 1907 s.r.l. nel 2003 va in pensione.
Dopo aver ceduto tutto ai
figli, inizia “Perdix” la sua “opera prima” che probabilmente
sarà anche l’ultima.
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Perdix