risalgono intorno
agli anni 1140-1141 dopo la pace stipulata a Salerno nel
1139, fra Papa Innocenzo II e Ruggero II con la presenza
e la mediazione di Bernardo di Chiaravalle. La data di
inizio della fondazione di un monastero dovrebbe
collocarsi prima della morte di San Bernardo e Ruggero
II, avvenuta rispettivamente nel 1153 e il 1154.
La scarsità, la mendacità dei documenti superstiti e la
lettura spesso parziale e viziata del pregiudizio che
essi offrono, molti studi condotti sui primi monasteri
cistercensi del regno di Sicilia, non ci consentono di
poter affermare con certezza quando questo monastero sia
stato fondato. Il documento più antico che ci è
pervenuto, relativo al monastero di Vallebona, sulla cui
autenticità la critica è unanime, risale al 1195. Con
esso l’Imperatrice d’Altavilla, figlia di Ruggero II,
concedeva al monastero di Vallebona, il diritto di fare
pascolare sul terreno demaniale non più di mille pecore,
cento vacche, quaranta buoi, quaranta giumenti e
centosessanta maiali. Ritengo che questo documento,
sebbene indirettamente, sostenga la mia tesi. Tenuto
conto dei tempi che la costruzione di un simile
monastero richiedeva in quest’epoca, è lecito sostenere
che alla data del documento, il monastero era già stato
ultimato ed era in piena attività.
Ancor oggi di quel che resta del monastero di Vallebona,
sotto certi aspetti, è un paradigma perfetto dei primi
cenobi Bernardiniani perché alieni da eccessi di
“pitture stravaganti”. Questo cenobio è stato costruito
sopra un fazzoletto di terra, stretto nel cuore di
questa grande valle dei Nebrodi, in una pietosa
solitudine, oggi popolata da dense foreste di avellano,
di castagno e di querceti. Canti di uccelli e un piccolo
ruscello, a poca distanza dalla chiesetta,
ignorantemente restaurata negli anni ’70 (vedi
capriata in legno ed infissi. Vergogna!), si
accompagnano col crepuscolo del mattino e della sera: la
sera vince l’ombra e nelle notti stellate regna una pace
idilliaca velata da una coltre di recondito silenzio del
tempo che fu. Nelle notti stellate si può intravedere la
creazione sobriamente controllata del ricordo
dell’eco dell’unica campana del monastero che
suonava a distesa per tutta l’intera vallata. Ora tutto
è perduto, tranne l’imbecillità degli uomini.
E’ da tenere presente che sin dal 1179 ogni parrocchia
aveva una scuola perché il Concilio Laterano II gliene
faceva obbligo.
L’EGEMONIA
CULTURALE FRANCESE
Fra l’XI e il XII secolo ha inizio la letteratura
francese, chiamata francese antico. In quest’epoca la
Francia esercitava una vera e propria egemonia culturale
in tutti i campi: sono gli anni in cui nasceva la
Chanson de geste che narra l’atto di valore, di
coraggio, di bravura e di cortesia degli eroi del
medioevo, come ad esempio Orlando e Ranaldo.
Questa canzoni si espandono quasi in tutta Europa e
soprattutto in Sicilia (vedi l’opera dei pupi), dove
sono le più apprezzate. In questo umilissimo dizionario,
infatti, si vogliono elencare parole (molte delle quali
ormai desuete) e modi di dire di questo idioma, di
questi e di altri momenti storici, che hanno un
particolare rilievo storico-culturale.
SAN
BASILIO, CROGIOLO DI PAROLE VENUTE DA LONTANO
Come per il dialetto, o meglio lingua siciliana, anche
la parlata di sanbasilio è intrisa di parole che
affondano le radici in lingue diverse e lontane. Si
riportano qui alcuni esempi significativi:
Aranciu e Sciallu (arancio e scialle), di origine
persiana; cappucciu (cappuccio), di origine
fenicia; mengu (dal greco mangano, da manganon) e
kat(“eu”)iyu (seminterrato da kataferes, di
origine greca; bézzon (gemello), di origine
greco-latina; fugatticu (focatico, tassa di
famiglia); illu (egli, lui); illa (lei),
di origine latina; succà (suggere, succhiare);
srippi (sterile); lattà (da latte, nutrice),
di origine latina; mantiecca (poltiglia,
impasto), di origine preromana; cuofu (cesta a
paniere), di origine araba, carciuofu (carciofo),
di origine araba, gazen (armadietto intramurario),
di origine araba, mischiru (meschino), di origine
araba; buccè (macellaio), cisè
(ventriglio), damaggiu o ‘ntmaggiu (minarsi o
peccato), dangerusu o tangerusu (pericoloso o
pericolante), busa (sterco), di origine normanna;
béviaggiu (mancia, ricompensa) dal Provenzale
beuvrage, gia dal latino bibere, curduè (calzari)
da cordonier (calzolaio); criadu (domestico),
sierra (sommità della catena montuosa, spartiacque),
di origine spagnola.
In questi ultimi decenni tanto si è scritto e detto
sull’idioma parlato a San Basilio, che costituirebbe,
secondo alcuni, il gallo italico cisalpino, per
intenderci. Tuttavia, c’è da dire al riguardo non solo
che queste tesi non trovano riscontro certo e oggettivo,
ma anche che chi ha trattato l’argomento, almeno per ciò
che riguarda San Basilio non ha neanche chiaramente
indicato cosa intenda per gallo-italico.
Ad oggi, si può semplicemente dire che l’idioma
sanbasilese è costituito da parole di origine latina,
greca, araba, francese (d’oc e d’oil), fenicia e
spagnola.
Dunque, almeno fino a prova contraria certa ed
oggettiva, è ragionevole sostenere che a San Basilio vi
è ancora oggi la presenza e l’assonanza della lingua
francese, ma non certo la fantasiosa parlata “cisalpina”
delle masse di diseredati giunte al seguito dei normanni
dall’Italia settentrionale.
Per l’occasione va ricordato, anche per evidenziare la
confusione in cui si rischia di cadere nell’affrontare
l’argomento in modo poco organico, che in un articolo
apparso sulla Gazzetta del Sud datato 2 giugno ‘97, dal
titolo “ La lingua di San Fratello”, si legge “il gallo
italico che si parla ancor oggi come lingua madre a San
Fratello è l’estrema vivente testimonianza di una
vicenda storica risalente al dodicesimo secolo” (…) “una
lunga fascia di postazioni militari delle quali facevano
parte San Fratello, Nicosia, Aidone, Cerami ed altre
località le cui attuali denominazioni sono successive,
adottò per secoli l’idioma francese dei conquistatori,
ma questo si andò estinguendo con il trascorrere del
tempo. Solo San Fratello, tra tutte, conserva ancora
quella lingua per effetto della sua tetragona chiusura
culturale”. Stando alla frase idiomatica, “A MI DI
CARATAR (“uomini di carattere”) citata su di un
articolo, non sembra che alla fin fine sia tutto
normanno, tranne che carattere per intenderci?
Poiché per gallo-italico dicesi di alcuni dialetti
dell’Italia settentrionale e centromeridionale che
presentano fenomeni dovuti all’influsso del substrato
linguistico, chi sostiene questa tesi non ha considerato
bene il significato delle parole.
Quanto alla pubblicazione apparsa su “Oggi” nel
settembre del 98 n. 36 pag. 34, dal titolo “ A San
Fratello parlano il dialetto franco-gallico”, non si
capisce se in questa “isola linguistica” si parla il
gallo-italico o il francese dell’epoca. Il gallo si
riferisce, forse, alla popolazione che abitava la
Francia prima della conquista romana?.
Si vuole riportare, inoltre, un altro articolo apparso
su un opuscolo dal titolo “Uno sguardo su Novara”,
che recita: “la dominazione (sic nel testo) lombarda
contribuì a creare una civiltà unitaria tra il 1061 ed
il 1072 da cui si sviluppò l’odierna Novara, soprattutto
la nuova lingua: il gallo-italico parlato ancor oggi”.
Il Piazza afferma che il linguaggio dei coloni nel tempo
della migrazione era solo il lombardo che, per la
frequenza con gli indigeni divenne ben presto ligure e
ravvisa che il dialetto novarese è per sua composizione
fonetica, ligure per 2/3 e lombardo per 1/3. Alla fine
dell’800 il gallo italico si sarebbe conservato
soprattutto nei villaggi. Si fa notare che il verbo “creare”
è fuori luogo, stando alla legge di Lavoisier che
recita: “nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si
trasforma”.
Quello che appare aberrante è l’affermazione del Piazza
perchè tra le righe si evince senza ombra di dubbio che
gli indigeni parlavano ligure.
Per completare questo nostro discorso sul gallo-italico,
parlato a San Basilio, si vuole riportare qui uno
stralcio del libro “Festa dei muzzuni ad Alcara
interpretazione orgonomica tratto dalla 29a
adunanza del 15/02/1993 della Società medico-chirurgica
mamertina”.
In questo opuscolo leggesi: “San Fratello sorge vicino
all’antico centro siculo di Apollonia, è famoso per il
suo dialetto Franco-Lombardo e per la sua Pasqua dei
Giudei etc. (…). Sui Monti che sovrastano Alcara
sorgevano le antichissime città di Crasto e Demenna”.
“Secondo il Moretti, dopo la distruzione di queste
città avvenuta per opera degli arabi, gli abitanti
scesero a valle e si rifugiarono in Alcara,
raggruppandosi, però, ognuno secondo la propria etnia in
differenti quartieri: i greci intorno al castello, i
latini nel quartiere Nicolò, i lombardi che
sopraggiunsero insieme ai normanni, completarono in
seguito la cosmopolita realtà”. Se fosse vero che il
franco-lombardo abbia fagocitato la lingua dei popoli
indigeni, perché solo i Lombardi completarono la
cosmopolita realtà e non i normanni che sono venuti con
leggi e istituzioni?
La lingua degli arabi, per esempio, di cui esistono
ancora tracce in tutto il dialetto siciliano, che fine
ha fatto a San Fratello, a San Basilio e nei paesi
limitrofi?. Si coglie l’occasione per ricordare,
inoltre, che prima della “dominazione lombarda”,
vi è stata in Sicilia la presenza dei Franchi o Galli
che dal V secolo d.C. la Gallia o Francia era ormai di
costume e di lingua latina, e che non hanno saccheggiato
le coste siciliane ma hanno letteralmente conquistato
l’isola. E’ vero che l’idioma sambasilese, in alcuni
casi, presenta l’assonanza francese, ma si riconduce in
maniera evidente alla lingua siciliana (latina, greca,
neo-latina, araba e alla lingua normanna e provenzale).
Si vuole ricordare, inoltre, che il termine colono sin
dal periodo ellenico sta a significare chi lavora la
terra in enfiteusi o contratto d’uso, mentre colonia
dicesi di un popolo mandato ad abitare un paese
straniero con leggi del paese d’origine. Ammesso e non
concesso che i liguri, i lombardi, i piemontesi e gli
emiliani giunti nel Regno di Sicilia, a seguito di
Ruggero il normanno non siano venuti come mercenari o
coloni bensì come colonizzatori, potremmo dire che
queste genti avrebbero assimilato, in quanto minoranza
etnica, il linguaggio degli autoctoni. Il lessico
francese parlato dalle caste normanne e dai gruppi
politico-amministrativi del regno, è cosa ben diversa
dai dialetti dei paesi dell’Italia Settentrionale.
Nino Granato
Barcellona P.G. Settembre 2007
PICCOLO DIZIONARIO SANBASILESE
A
Abìntu
ITALIANO tranquiliità, pace (voce autoctona)
Abitu
ITALIANO abito, dal latino abitu(m)
Accièrnu
ITALIANO cerino, dal latino accendere
Acqua
ITALIANO acqua, dal latino aqua(m), già indeuropeo
Acqua(“eu”)
ITALIANO acquaio, dal latino aquariu(m)
Affari
ITALIANO affare, dal provenzale affaire
Affettu
ITALIANO affetto, dal latino affectu(m)
Agliu
ITALIANO aglio, dal latino alliu(m)
Aguglia
ITALIANO ago, dal latino acu(m)
Albiergu
ITALIANO albergo, dal gotico haribairgo
Alcantara
ITALIANO alcantara, arabo alkantar (ponte, confine)
Allegria
ITALIANO allegria, dal francese allègresse, latino,
gaudiu(m)
Altari
ITALIANO altare, dal latino altare(m)
Amicizia
ITALIANO amicizia, dal latino amititia
Amminua
ITALIANO mandorla, dal latino ammandula(m), dal greco
amygdale
Amuri
ITALIANO amore, dal latino amore
Animè
ITALIANO animale, dal latino animale(m)
Annunca
ITALIANO diversamente, ordunque, dal latino nunc
Antigu
ITALIANO antico, dal latino antiquu(m)
Api
ITALIANO ape, dal latino apem
Arba
ITALIANO alba, dal latino albam
Arbaggiu
ITALIANO orbace, arabo al-bazz
Arbéru
ITALIANO albero, dal latino arbore(m)
Arca
ITALIANO arca, dal latino archa(m), dal greco arche
Arcu
ITALIANO arco, dal latino arcu(m)
Arenciu
ITALIANO arancia, voce araba-persiana
Argu
ITALIANO acre, dal latino acre(m)
Arma
ITALIANO arma, dal latino arma
Arrassu
ITALIANO lontano, dal tedesco raus
Arria
ITALIANO sabbia (ia nasalizzate) dallo
spagnolo arena.
Autu
ITALIANO alto, dal latino altu(m)
B
Baccarau
ITALIANO baccalà, dallo spagnolo baccalao, dal fiammingo
baccalianw
Bagascia
ITALIANO bagascia, dal provenzale bagassa
Bagliu
ITALIANO recinto in muratura contiguo alla casa
Bannera
ITALIANO bandiera, dal gotico bande
Barba
ITALIANO barba, dal latino barba(m)
Barberi
ITALIANO barbiere, dal francese barbier
Barca
ITALIANO barca, dal latino barca(m)
Barcuri (ri nasalizzate)
ITALIANO balcone, dal longobardo balko
Bardon
ITALIANO bardo, dal latino bardu(m)
Barrencu
ITALIANO barranco, voce indeuropea
Baruni
ITALIANO barone, dal francese baron
Basciùa
ITALIANO al calar del sole, dal francese a-bat-jour, dal
latino bassu(m) hora(m)
Basginicò
ITALIANO basilico, dal latino basilicu(m) e dal greco
basilikon
Basta
ITALIANO bastare, dal latino bastare e dal greco
bastazein
Bastardu
ITALIANO bastardo, dal francese bastard
Baston
ITALIANO bastone, dal latino bastone(m)
Batia
ITALIANO abbazia, dal latino abazia(m)
Battaglia
ITALIANO battaglia, dal latino battualia(m)
Battisimu
ITALIANO battesimo, dal latino batisu(m), dal greco
baptismos
Beccafigu
ITALIANO beccafico, origine incerta
Bédiemma
ITALIANO anche, ancora, dal latino bis e idem
Begnu
ITALIANO bagno, dal latino balneu(m)
Bella
ITALIANO bella, origine incerta
Béllicu
ITALIANO ombellico, dal latino umbelicu(m) e dal greco
ampolas
Bésicchia
ITALIANO melma, fango, dal normanno bouillasse
B(“eu”)i
ITALIANO bove, dal latino bove(m)
B(“eu”)ria
ITALIANO borea, venticello, dal latino borea(m), dal
greco boreas
Bestia
ITALIANO bestia, dal latino bestia(m)
Bévè
ITALIANO abbeveratoio, dal latino bibere
Béviaggiu
ITALIANO mancia, ricompensa, dal francese beuvrage, dal
latino bibere, inteso come il compenso di un bicchiere
di vino o altro
Bévià
ITALIANO abbeverare, dal latino bibere
Bezzon
ITALIANO gemello, dal latino bis, dal greco zoion
Biertui
ITALIANO bisacce, dal latino bis-sacus
Bisazza
ITALIANO bisaccia, dal latino bis-sacus
Biiiya
ITALIANO belare, dal latino belare
Bizeffé
ITALIANO abbondanza, dall’arabo bizzaf
Br(“eu”)du
ITALIANO brodo, voce germanica
Bragaetta
ITALIANO braga, sistema di apertura dei pantaloni, dal
francese braguette
Bragè
ITALIANO braciere, voce germanica
Brividu
ITALIANO brivido, dal latino brixiu(m)
Bruoccia
ITALIANO forchetta, dal francese broche
Bruscu
ITALIANO brusco, dal latino bruscu(m)
Bruttu
ITALIANO brutto, dal latino bruttu(m)
Buatta
ITALIANO latta, dal francone boite
Bucca
ITALIANO bocca, dal latino bucca(m)
Buccè
ITALIANO macellaio, dal normanno boucher
Buccon
ITALIANO boccone, morso, dal latino buca(m)
Buchè
ITALIANO bouquet, dal francese bouquet
Buffetta
ITALIANO credenza, dal francese buffet
Buordu
ITALIANO bordo, dal francese bord
Buoscu
ITALIANO bosco, dal latino boscu(m)
Burdiellu
ITALIANO postribolo, casa di malaffare, dal provenzale,
bordel
Burdueu
ITALIANO mulattiere, dal latino burdone(m)
Burgadia
ITALIANO orticaria, voce autoctona?
Burgisi
ITALIANO borghese, dal francese bourgeois
Busa
ITALIANO sterco, dal francese bouse
Busca
ITALIANO fuscello, dal gotico busk
Buscà
ITALIANO buscare, dallo spagnolo buscare
Buscion
ITALIANO angolo di casa, (esempio: metti la scopa
nell’angolo di casa), voce autoctona
Bùsciua
ITALIANO attrezzo del telaio, voce incerta
Bustu
ITALIANO busto, dal latino bustus
Butti
ITALIANO botte, dal latino botte(m)
Buttiga
ITALIANO bottega, dal latino apoteca(m), dal greco
apotheke
Buttiglia
ITALIANO bottiglia, dal francese bouteille
Buzzuettu
ITALIANO mestolo dei pastori.
C
Caccià
ITALIANO cacciare, dal latino capere
Cagn(“eu”)
ITALIANO piccolo cane, dal latino cane(m)
Caiordu
ITALIANO sporcaccione, lurido,origine incerta
Caisra
ITALIANO canestra, dal latino canestru(m) e dal greco
canestrom
Camija
ITALIANO camicia, dal latino camisa(m)
Campagna
ITALIANO campagna, dal latino campus
Camurria (1)
ITALIANO disturbatore, dal latino disturbare
Camurria (2)
ITALIANO malattie veneree
Cancellu
ITALIANO cancello, dal latino cancellus
Cannavazzu
ITALIANO canovaccio, origine incerta
Cannia
ITALIANO candela, dal latino candela(m)
Cantà
ITALIANO cantare, dal latino cantare
Cantareu
ITALIANO cantaro, dal latino cantaru(m) e dal greco
cantaros
Cantau
ITALIANO quintale, arabo quintar
Capillu
ITALIANO capello, dal latino capillu(m)
Cappucciu
ITALIANO cappuccio, dal fenicio
Carbon
ITALIANO carbone, dal latino carbone(m) già dal greco
cartes
Carciuofu
ITALIANO carciofo, dall’arabo inansuf
Carè
ITALIANO tegole, dal latino canale(m)
Carinnui
ITALIANO calende, dal latino calendae
Carità
ITALIANO carità, dal latino caritate(m)
Carpitta
ITALIANO coperta di lino, dal francese coltre
Carriettu
ITALIANO carrettu, dal latino carru(m)
Carruba
ITALIANO carruba, dall’arabo kaharruba
Carruggiu
ITALIANO carruggio, (in Sicilia sorgente di acqua, a
Genova via stretta)
Carruozza
ITALIANO carrozza, dal latino carru(m)
Casa
ITALIANO casa, dal latino casa(m) (casa rustica)
Cascà
ITALIANO cascare, dal latino cascare
Caschemi
ITALIANO cascame, dal latino cadere
Cascia
ITALIANO cassa, dal latino capsa(m)
Cascion
ITALIANO cassetto
Cascugli
ITALIANO frutta secca caduta, latino cascare
Caspita
ITALIANO caspita, (da cazzo)
Castegna
ITALIANO castagna, latino castanea(m)
Castellu
ITALIANO castello, latino castru(m)
Cat(“eu”)iu
ITALIANO seminterrato, greco kataferès
Catasta
ITALIANO catasta, greco katastasis
Cattivu (1)
ITALIANO vedovo, nel senso di sfortunato, disgraziato,
latino captivus
Cattivu (2)
ITALIANO cattivo, perfido, latino captivus
Causu
ITALIANO ragazzo (prob. Loc. reg.le)
Cavà
ITALIANO cavare, latino cavare
Cavallu
ITALIANO cavallo, latino caballu(m)
Cavarcadua
ITALIANO animale da soma, latino caballicare
Cavegna
ITALIANO recipiente per mettere la ricotta, latino cavus
Cavierna
ITALIANO caverna, latino caverna(m)
Cavui
ITALIANO cavoli, latino cavulu(m)
Ceussu
ITALIANO gelso, persiano yassamum
Chi(“eu”) vi
ITALIANO piovere, latino pleure
Chi(“eu”) vu
ITALIANO chiodo, latino clavu(m)
Chiappa (1)
ITALIANO prendere, latino copulare
Chiappa (2)
ITALIANO pala di ficodindia
Chiazza
ITALIANO piazza, latino platea(m), greco platea
Chienca
ITALIANO macelleria, dal francese charnier (carnaio) e
dal latino carne(m)
Chiesa
ITALIANO chiesa, latino ecclesia
Chiurma
ITALIANO ciurma, intesa coime braccianti agricoli
Cia (1)
ITALIANO cera, latino cera(m)
Cia (2)
ITALIANO c’era, latino erat
Ciafurru
ITALIANO autista, dal francese chofeur
Ciaramella
ITALIANO ciaramella, cornamusa, latino calemelle
Ciasa
ITALIANO ciliegia, latino cerasu(m)
Ciavaellu
ITALIANO capretto, francese chevreau
Cicchera
ITALIANO chicchera, spagnolo picara e dal messicano
gicali
Cifu
ITALIANO scifo, pastoio per animali, greco skyphos
Cimarra
ITALIANO fibra tessile di agave usata per ordire la
parte anteriore della sedia
Cimusa
ITALIANO cimosa, latino cimusa(m)
Cippu
ITALIANO ceppo, latino cipu(m)
Cipulla
ITALIANO cipolla, latino cipolla(m)
Cirri
ITALIANO cirri (meteorologia) latino cirru(m)
Cisè
ITALIANO ventriglio, normanno gesier
Ciurria (ia nasalizzate)
ITALIANO miele filato, dal siciliano sciauru=odore
Craba
ITALIANO capra, latino capra(m)
Crac
ITALIANO rumore di legna che si spezza, anglo-normanna
Crapistu
ITALIANO capestro, latino capistru(m)
Criada
ITALIANO cameriera, spagnolo creada
Criscim(“eu”)gna
ITALIANO pubertà, latino crescere
Crispella
ITALIANO crespella, latino crispus
Crizi(“eu”)a
ITALIANO chiesetta, latino ecclesia
Crugea
ITALIANO colonna lombo-sacrale, latino crux
Crugitta
ITALIANO crocetta, latino crux
Cucchia
ITALIANO coppia di pani ecc.
Cugnu
ITALIANO cuneo, latino cuneu(m)
Cuguzza
ITALIANO zucca, latino cucutia(m)
Cumparaggiu
ITALIANO companatico, latino cu(m) panis
Cuosru
ITALIANO colostro, latino colostru(m)
Curduè (la e va nasalizzata)
ITALIANO calzari con legacci alla greca, dal francese
provenzale cordonier, già dal latino corda
Currivu
ITALIANO corrivo, origine incerta
Custureri
ITALIANO sarto, dal francese coutourier
Cutra
ITALIANO coperta, dal francese coltre
Cutron o Cutruni
ITALIANO coltrone, francese coltre
D
Dà
ITALIANO dare, latino donare
Damaggiu
ITALIANO peccato, minarsi, dal francese domage
Damusu
ITALIANO volta, struttura muraria, latino domus
Dangirusu
ITALIANO pericoloso, normanno dangereux
Dannadu
ITALIANO dannato, latino dannatu(m)
Dapriessu
ITALIANO dappresso, seguire qualcuno, dal francese après
Darrettu
ITALIANO dietro, francese derrier gia dal latino deretro
Daventi
ITALIANO davanti, dal latino de ante
Déluviu
ITALIANO diluvio, dal latino dilluviu(m)
Desiderà
ITALIANO desiderare, dal latino desiderare
Desra
ITALIANO destra, dal latino dextra(m)
D(“eu”)pu
ITALIANO dopo, dal latino de post
D(“eu”)pututtu
ITALIANO dopotutto
Di sia
ITALIANO di sera, dal latino sera(m)
Diavu
ITALIANO diavolo, dal latino diabulu(m), dal greco
diavos
Dilenguinti
ITALIANO delinquente, dal latino delinquere
Dispiraziuri
ITALIANO disperazione, dal latino disperationem
Disprezzu
ITALIANO disprezzo, dal latino disprectiu(m)
Don
ITALIANO donno, dal latino dominu(m)
Duellu
ITALIANO duello, dal latino duellu(m)
Dyiuornu
ITALIANO di giorno, dal latino diurnu(m)
E
Èlia
ITALIANO edera, dal latino heder
Ènima
ITALIANO anima, dal latino anima(m)
Ebreu
ITALIANO ebreo, dal latino hebraeu(m)
Èbuca
ITALIANO epoca, dal greco epoche
Ecciuomu
ITALIANO ecco l’uomo, dal latino ecce-homo
Eccu
ITALIANO ecco, dal latino eccu(m)
Elefante
ITALIANO elefante, dal latino elephante(m) già dal greco
elephas-antos
Eu
ITALIANO io, dal latino ego
F
Fabbrica o muru
ITALIANO muro, dal latino muru(m)
Faggiu
ITALIANO faggio, dal latino fagus
F(“eu”)dau
ITALIANO grembiule, dal gotico falda
Faj(“eu”)a
ITALIANO fagiuola, dal latino phaseola(m)
Famiglia
ITALIANO famiglia, dal latino famiglia(m)
Fanfaluca
ITALIANO fanfaluca, dal latino fanfaluca(m)
Faragudu
ITALIANO flauto, dal latino flaut
Fattu
ITALIANO fatto, dal latino factu(m)
Fauci
ITALIANO falce, dal latino falce(m)
Fauzu
ITALIANO falso, dal latino falsu(m)
Favori
ITALIANO favore, dal latino favore(m)
Fédà
ITALIANO fidare, dal latino fidere
Fègu
ITALIANO feudo, dal normanno fief
Fèmmi
ITALIANO fame, dal latino fame(m)
Fèngu
ITALIANO fango, dal gotico fami
Férrà
ITALIANO afferrare, dal latino ferru(m)
Fiacca
ITALIANO fiacca, dal latino flaccu(m)
Fièrra
ITALIANO ferula, dal latino ferula(m)
Fièrru
ITALIANO ferro, dal latino ferru(m)
Figa
ITALIANO vulva, fico, origine incerta.
Fégà
ITALIANO fico, dal latino ficu(m)
Fimmia
ITALIANO femmina, dal latino femmina(m)
Fiocchiu
ITALIANO finocchio, dal latino fenoleu(m)
Fissa
ITALIANO fesso, balordo, dal latino fessu(m)
Fuorgia
ITALIANO fucina, dal normanno forge
Fracassadu
ITALIANO fracassato, dal latino frangere
Fracassu
ITALIANO rumore, dal latino frangere o squassare.
Frasca
ITALIANO frasca, fronda, dal latino frasca(m).
Frèvi
ITALIANO febbre, dal latino febbre(m)
Friddu
ITALIANO freddo, dal latino frigidu(m)
Frèga
ITALIANO fregare, rubare, dal latino frisare.
Friu
ITALIANO fieno, dal latino fenu(m)
Frotta
ITALIANO frotta, moltitudine, dal francese flote.
Frumagiu
ITALIANO formaggio, dal latino formatici(m) o dal
francese fromage?
Frumintu
ITALIANO frumento, dal latino frumentu(m)
Fruntà
ITALIANO vergognarsi, arrossire, origine incerta.
Fugatigu
ITALIANO imposta di famiglia, dal latino fogaticus da
focus.
Fuguau
ITALIANO focolare, dal latino foculare.
Fumada
ITALIANO fumata, dal latino fumu(m)
Fumu
ITALIANO fumo, dal latino fumu(m)
Funtè
ITALIANO fontana, dal latino fons-fontis.
Furca
ITALIANO forca, dal latino furca(m).
Furchetta
ITALIANO forchetta, dal francese forchette.
Furesta
ITALIANO foresta, dal latino furesta(m)
Furistèu
ITALIANO forestiero, dal latino foresta(m)
Furrizzu
ITALIANO sedia di ferula, origine incerta.
Furticchiu
ITALIANO fusaiolo, vulva, dal latino fusu(m).
Fustu
ITALIANO fusto, recipiente, dal latino fustu(m)
Fusu
ITALIANO fuso, dal latino fusus.
Fuyi
ITALIANO fuggire, dal latino fugere.
Fuyiu
ITALIANO fuggo, dal latino fugere-fugis.
G
Gagliu
ITALIANO biondo, celtico, dal latino gallicu(m)
Gallèria
ITALIANO galleria, dal francese galerie.
Gallìa (i nasalizzata)
ITALIANO gallina, dal latino gallina(m)
Gallu
ITALIANO gallo, dal latino gallu(m)
Garron
ITALIANO da garrese. Francese provenzale talon, latino
talus?
Garunfu
ITALIANO garofano, dal latino gariphilu(m) e dal greco
kariphillon
Garzon
ITALIANO garzone, dal francese garçon
Gattu
ITALIANO gatto, dal latino gattu(m)
Gauocciua
ITALIANO cranio, guscio, dal greco kystion
Gazzè (e nasalizzata)
ITALIANO piccolo ripostiglio intramurario, dall’arabo
galema
Ghemma
ITALIANO gamba, dal latino gamba(m) e dal greco kambè
Ghenciu
ITALIANO gancio, dal turco kanci
Gi(“eu”)gliu
ITALIANO l’oglio (graminacea), dal latino oliu(m)
Giardiu ( iu nasalizzate)
ITALIANO giardino, dal francese jardin.
Giarnu
ITALIANOgiallo, dal normanno jalme
Giarra
ITALIANO giara, brocca, dall’arabo garra
Gibbia
ITALIANO abbeveratoio, dall’arabo gibia
Gighenti
ITALIANO gigante, dal latino gigante(m) e dal greco
ghigas-antos
Gigliu
ITALIANO giglio, dal latino liliu(m)
Gilieccu
ITALIANO panciotto, dal turco yelek
Gioia
ITALIANO gioia, dal francese joie
Giugnettu
ITALIANO luglio, dal francese julliet
Giugnu
ITALIANO giugno, dal latino giunone-iunumu(m)
Giuyiellu
ITALIANO gioiello, dal normanno joell
Giuvà
ITALIANO giovare, dal latino iovare
Giuvèru ( e muta)
ITALIANO giovane, dal latino iuventute(m)
Glienna
ITALIANO ghianda, dal latino glande(m)
Gliuommu
ITALIANO gomitolo, dal latino glomus
Graatu
ITALIANO melograno, dal latino granatu(m)
Grasta
ITALIANO vaso da fiore, dal greco grasta
Gravusu
ITALIANO grave, gravoso e dal latino grave(m)
Guardà o vardà
ITALIANO guardare, origine incerta
Guastella
ITALIANO qualità di pane quasi azimo, origine incerta
Gubitu
ITALIANO ingordo, avaro, dal latino gurdu(m)
Guodi
ITALIANO godere, dal latino gaudere
YI
Yiastima
ITALIANO bestemmia o iettatura, dal latino
blasphemia(m), dal greco blasphemia
Yifura
ITALIANO sberla, origine incerta
Yiazzu
ITALIANO giaciglio, dal latino iacigliu(m)
Yi (sono andato), dal latino ire
Yiesra
ITALIANO ginestra, dal latino genestra(m)
Yimmu (1)
ITALIANO gobba, dal latino gibus
Yimmu (2)
ITALIANO andiamo, dal latino ire
Yippon
ITALIANO giacca di maglia, dal normanno juppom
Yiuminta
ITALIANO giumenta, dal latino jumenta
Yinucu
ITALIANO giunco, dal latino iuncu(m)
I
Illa
ITALIANO lei, dal latino illa
Illu
ITALIANO lui, dal latino ille
Intentu
ITALIANO intanto, in questo medesimo tempo, dal latino
tantu(m)
L
Labri
ITALIANO labbra, dal latino labru(m)
Lagrima
ITALIANO lacrima, dal latino lacrima(m)
Lanciella
Italiano brocca, dal latino langoena(m)
Lancillau
ITALIANO nicchia per il deposito delle brocche d’acqua
potabile, dal latino lancea(m)
Lardu
ITALIANO lardo, dal latino lardu(m)
Larghezza
ITALIANO larghezza, dal latino largu(m)
Latta
ITALIANO latta, dal latino lacta(m)
Latti
ITALIANO latte, dal latino lacte(m) e dal greco galaktos
Lattuga
ITALIANO lattuga, dal latino lactuga
Lavuà
ITALIANO arare la terra, dal latino laborare
Léccà (e muta)
ITALIANO leccare, dal latino volgare licare
Legumi (e muta)
ITALIANO legumi, dal latino legumen
Lempu
ITALIANO lampo, dal latino lampare e dal greco lampem
Lemuri (e muta, r rotolata)
ITALIANO limone, dall’arabo limon
Lepru
ITALIANO lepre, dal latino lepre(m)
Lettu
ITALIANO letto, dal latino lectum
Levetu (la seconda “e” è muta)
ITALIANO lievito, dal latino levatu(m)
Libru
ITALIANO libro, dal latino libru(m)
Liesu
ITALIANO leso, dal latino laedere
Linz (“eu”)
ITALIANO lenzuola, dal latino linteolu(m)
Linza
ITALIANO lenza, dal latino linea(m)
Liscìa
ITALIANO bucato o lessiva, dal francese lèssive
Liu ( iu nasalizzate)
ITALIANO lino, dal latino linu(m)
Liusa (iu nasalizzate)
ITALIANO linosa, dal latino linosa
Lizzu
ITALIANO liccio, dal latino liciu(m)
Lua (ua nasalizzate)
ITALIANO luna, dal latino luna(m)
Lucci
ITALIANO luce, dal latino lux
Lugi
ITALIANO fuoco, dal latino focus, lux
Lugièrno
ITALIANO lucernaio, dal latino lucerna(m)
Lumè
ITALIANO accendere, dal francese allumer
Lumi
ITALIANO lume, dal latino lumen
Lunghezza
ITALIANO lunghezza, dal latino longu(m)
Luoccu
ITALIANO folle, dallo spagnolo loco
Luttà
ITALIANO lottare, dal latino loctare
M
M(“eu”)a (1)
ITALIANO morula, dal latino moru(m)
M(“eu”)a (2)
ITALIANO mola,dal francese meule
M(“eu”)ri
ITALIANO morire, dal latino morior
Ma
ITALIANO madre, dal latino mater. Voc.indeuropea
Macagnadu
ITALIANO macagnado, dal provenzale maganhar e dal
francese antico mahinier
Maccaia
ITALIANO magari, dal greco makariè
Macchia
ITALIANO macchia, dal latino macula(m)
Mafia
ITALIANO mafia: in origine chi si metteva in evidenza
sul modello degli amministratori di giustizia: i
cosiddetti spadaccini, oggi organizzazione criminale.
Magìa
ITALIANO magia, dal latino magia(m) e dal greco maghiea
Magicu
ITALIANO magico, dal latino magicu(m) e dal greco
maghikos
Magjè
ITALIANO macinare, dal latino macchinare
Maiau
ITALIANO maiale, dal latino maiale(m)
Maidu
ITALIANO marito, dal latino maritu(m)
Maisa
ITALIANO maggese, dal latino maggio(m)
Mamucca
ITALIANO mammona, dal latino mammonas e dal greco
mammonas
Mangià
ITALIANO mangiare, dal francese manger e dal latino
manducare
Mangiadua
ITALIANO mangiatoia, dal latino manducare
Mannariu (iu nasalizzate, r rotolata)
ITALIANO mandarino persiano, dal persiano mandarin
Mannè
ITALIANO mandare, dal latino mandare
Marabua
ITALIANO qualità di prugne, dal francese mirabella
Marcià
ITALIANO marciare, dal francese marcher
Mari (r rotolata)
ITALIANO mare, dal latino mare
Marmitta
ITALIANO marmitta, dal francese marmite
Marmu
ITALIANO marmo, dal latino marmor e dal greco marmaros
Martellu
ITALIANO martello, dal latino martellu(m)
Massagru
ITALIANO massacro, dal francese massacre
Matassa
ITALIANO matassa, dal greco mataxa
Mattiu (iu nasalizzate)
ITALIANO mattino, dal latino matinu(m)
Mayilla
ITALIANO madia, dal latino magida(m) e dal greco
maghis-dos
Mazzu
ITALIANO fascina. Origine incerta
Meccad(“eu”) (e muta)
ITALIANO fazzoletto, dal francese mouchoir
Medi
ITALIANO mietere, dal latino metere
Mendra
ITALIANO mandria, dal latino mandria(m) e dal greco
mandra
Menna
ITALIANO manna, dall’ebraico manna
Merda
ITALIANO sterco, dal latino merda(m)
Meri
ITALIANO miele, dal latino mel
Misericordia (e muta)
ITALIANO misericordia, dal latino misericordia
Mesteru (e mute)
ITALIANO mistero, dal latino misteriu(m)
Meuza
ITALIANO milza, dal longobardo mitzi
Micciu
ITALIANO stoppino, dal latino stopa(m)
Midolla
ITALIANO midollo, inteso come cervello, dal latino
cerebellu(m)
Minchia
Voce siciliana pene , dal latino minchiolea(m)
Minchiada
Voce siciliana corbelleria, dal latino minchiolea(m)
Minna
ITALIANO seno, mammella, dal latino mammella(m)
Miscadu
ITALIANO immischiato. Origine incerta
Mu
ITALIANO mulo, dal latino mulu(m)
Muazzu
ITALIANO murazzo
Mudà
ITALIANO sostituire, mutare, dal latino mutare
Muffa
ITALIANO muffa. Voce germanica
Mummia
ITALIANO mummia, dal latino mumia(m) e dall’arabo mumiyy
Munasteru
ITALIANO monastero, dal greco monasterion
Mungibellu
ITALIANO mongibello,dal latino mons e dall’arabo jibel
Muntuvà
ITALIANO mentovare, dal francese mentvoire
Muoricu (u nasalizzata)
ITALIANO monaco, dal greco monos (unico, solitario)
Murga
ITALIANO feccia dell’olio, dal greco morghe
Murritti
ITALIANO capricci, dall’arabo mudir
Musa(“eu”)
ITALIANO museruola, dal latino musus
Musca
ITALIANO mosca, dal latino musca(m)
Muscua
ITALIANO muscolo, dal latino musculu(m)
Mussì
ITALIANO museruola, dal latino musus
Mussu
ITALIANO muso, dal latino musu(m)
Mustazzi
ITALIANO mustacchio, dal greco bizantino mistachion –
mistax- acos
Mustu
ITALIANO mosto, dal latino mustu(m)
N
‘Nchiavà
ITALIANO chiudere a chiave o coitare, dal latino
coitu(m)
‘Nficà
ITALIANO infilare o coitare, dal latino coitu(m)
‘Ngradada
ITALIANO ripostiglio con grate, origine incerta
‘Nta
ITALIANO in, dal latino in
‘Ntisa
ITALIANO udito, dal latino audire
‘Ntralazzu
ITALIANO intrallazzare, dal francese entrelance
‘Nventau
ITALIANO avventare, dal latino lanciere
‘Nzicà
ITALIANO introdurre, dal gotico zeppa.
N(“eu”)a
ITALIANO nuora, dal latino nuru(m)
N(“eu”)va
ITALIANO nuova, dal latino nova(m)
N(“eu”)vi
ITALIANO nove, dal latino nove(m)
Nacti
ITALIANO sbrigati, cammina, dal latino natica(m)
Nascita
ITALIANO nascita, dal latino nasci
Naspa
ITALIANO naspa, naspo, dal gotico haspo
Naspà
ITALIANO annaspare, dal gotico haspo
Nattà
ITALIANO Natale, dal latino navitatem
Natura
ITALIANO natura, dal latino natura
Navetta
ITALIANO navetta (attrezzo per il telaio), dal francese
navette
Navi
ITALIANO nave, dal latino nave(m) e dal greco naus
Nenna
ITALIANO nonna, dal latino nonna(m)
Nennu
ITALIANO nonno, dal latino nonnu(m)
Nespua
ITALIANO nespola, dal latino nespilum e dal greco
nespolos
Nevua
ITALIANO nube, dal latino nube(m)
Nivi
ITALIANO neve, dal latino nive(m), nivus
Nomu
ITALIANO nome, dal latino nomen
Nucilli
ITALIANO nocciuole, dal latino nocciolea(m)
Nuè
ITALIANO Novara di Sicilia, origine sconosciuta
Nugaisi
ITALIANO novarese, da Nugarìa
Nugià
ITALIANO noce, dal latino nuce(m)
Nuttada
ITALIANO notttata, dal latino nocte(m)
Nuttaicchiu
ITALIANO guardone, dal latino nox e oculus
O
(“eu”)bligu
ITALIANO obbligo, dal latino obbligare
(“eu”)gliu
ITALIANO olio, dal latino oleu(m) e dal greco elaion
(“eu”)ru
ITALIANO oro, dal latino auru(m)
(“eu”)vu
ITALIANO uovo, dal latino ovu(m), francese oeuf
Occupà
ITALIANO occupare dal latino occupare
Odiu
ITALIANO odio, dal latino odiu(m)
Offisu
ITALIANO offeso o mutilato, dal latino offesu(m)
Oggettu
ITALIANO oggetto, dal latino obiectu(m)
Oiva
ITALIANO oliva, dal latino oliva(m)
Operaiu
ITALIANO operaio, dal latino operaiu(m)
P
Padella
ITALIANO padella, dal latino patella(m)
Padri
ITALIANO padre, dal latino patre(m)
Padriarca
ITALIANO patriarca, dal latino patriarches
Paglia
ITALIANO paglia, dal latino palea(m)
Pagliau
ITALIANO pagliaio, dal latino palleariu(m)
Pagliazzi
SICILIANO e ITALIANO fiocchi di neve
Parapiglia
ITALIANO parapiglia, tumulto, dal latino tumultus
Parcu
ITALIANO platea, parco, dal latino parcum
Parmintu
ITALIANO palmento. Etimo incerto
Parmu
ITALIANO palmo, dal latino palmum
Parpaglion
ITALIANO farfalla, dal francese papillon
Pasqua
ITALIANO Pasqua, dal latino pascha(m), dal greco pasha e
dall’ebraico pesph
Passu
ITALIANO passo, dal latino passu(m)
Pasta
ITALIANO pasta, dal latino pasta(m)
Pasranu
ITALIANO pastrano, cappotto, dallo spagnolo pastrina
Pastua
ITALIANO pastoia dal latino pastoia(m)
Pataccu
ITALIANO patata, dallo spagnolo patata
Pataelli
SICILIANO fiocchi di neve
Patuà
ITALIANO dialetto, dal normanno patois
Patuallu
SICILIANO arancia. Etimo di origine portoghese
Pau
ITALIANO palo, dal latino palu(m)
Pauma
ITALIANO colomba, dal latino palumbu(m), sapagnolo
paloma
Péd(“eu”)cchiu
ITALIANO pidocchio, dal latino peduculus
Pen(en nasalizzate)
ITALIANO pane, latino panis, francese pain
Pennacchiu (e muta)
ITALIANO pennacchio, dal latino pinaculu(m)
Purtusu
ITALIANO pertugio, dal latino pertusu(m)
Petra
ITALIANO pietra, dal latino pietra(m) e dal greco petra
Pezza
ITALIANO pezza, dal francese pièces
Piattu
ITALIANO piatto, dal latino platum e dal greco platys
Piau
ITALIANO pero, dal latino piru(m), francese poirier
Picchettu
ITALIANO picchetto, dal francese piquet
Piglià
ITALIANO pigliare, dal latino volgare piliare
Pignatta
ITALIANO pentola di terracotta, dal latino pignata(m)
Pigua
ITALIANO barbagianni. Etimo incerto
Pipa
ITALIANO pipa, dal francese pipe
Pipi
ITALIANO pepe, latino pipet, greco peperi
Pipitua
ITALIANO pipita, dal latino pipitua(m)
Pisellu
ITALIANO pisello, latino pisellu(m), greco pison
Prescia
ITALIANO prescia, fretta, dal latino pressia(m)
Prestu
ITALIANO presto, dal latino presto
Prisa
ITALIANO presa, dal latino prehandere
Pudà
ITALIANO potare, dal latino putare
Pummid’amuri
ITALIANO pomodori, dal francese pome d’amour
Pummi da facci
ITALIANO zigomi, dal francese pommette
Pummu
ITALIANO mela, dal francese pomme
Punti
ITALIANO ponte, dal latino ponte(m)
Puorcu
ITALIANO maiale, dal latino porcu(m)
Puorta
ITALIANO porta, dal latino porta(m)
Purton
ITALIANO portone, dal latino porta
Pupa
ITALIANO pupa, dal latino pupa(m)
Puzzu
ITALIANO pozzo, dal latino poteum
Q
Quadru
ITALIANO quadro, dal latino quadu(m)
Quaglia
ITALIANO quaglia, dal normanno quaille
Quagliada
ITALIANO coagulata, dal latino coagulu(m)
Quagliu
ITALIANO caglio, dal latino caliu(m)
Quarisema (e muta)
ITALIANO quaresima, dal latino tardo quadragesima(m)
Quartara
ITALIANO anfora di terracotta per il trasporto
dell’acqua potabile. Presso i latini si usava come unità
di misura, dal latino quartariu(m)
Quasi
ITALIANO quasi, dal latino quasi
Quattro-venti (e muta, i nasalizzata)
ITALIANO quattro volte venti, dal francese quattre-vint
Quetu
ITALIANO quieto, dal latino quietu(m) da quies-quietis
R
R(“eu”)da
ITALIANO ruota, dal latino rota(m)
R(“eu”)sa
ITALIANO rosa, dal latino rosa
Racìa (i nasalizzata)
ITALIANO uva, dal latino racemus (raspo), francese
raisin
Raggia (1) (malattia virale)
ITALIANO rabbia, dal latino rabia.
Raggia (2)
ITALIANO arrabbiare, dal latino rabia
Raggia (3)
ITALIANO fuoriuscita di zuccheri dalla superficie della
mostarda di ficodindia, dal greco (r) achiè
Ras(“eu”) ITALIANO rasoio, voce germanica
Rinnia
ITALIANO rondine, dal latino hirundine(m)
Risca
ITALIANO lisca, dal francese arete
Risipua
ITALIANO risipela, dal greco erisipelas
Rissa
ITALIANO ressa, dal tino rixa(m)
Rizità
ITALIANO rassettare, dal latino ordine(m)
Rubà
ITALIANO rubare, germanico raubon
Rubirettu
ITALIANO rubinetto, dal francese robinet
Rucca
ITALIANO rocca, (attrezzo per filare), dal germanico
rukka
Ruda
ITALIANO ruta (pianta erbacea), dal latino ruta(m) e dal
greco rhyte
Rudon
ITALIANO corde intrecciate a mò di gabbia per il
trasporto della paglia a dorso di animali da soma. Voce
autoctona?
Ruga
ITALIANO strada, dal francese rue o route
Ruggiu
ITALIANO roggio, dal latino rivus
Rullà
ITALIANO rullare, dal francese rouler
Rumittu
ITALIANO eremita, dal greco eremos
Rumuri
ITALIANO rumore, dal latino rumore(m)
Runca
ITALIANO roncola, dal latino roncare
Runcà
ITALIANO togliere le erbacce, dal latino roncare
Runcaglia
ITALIANO roncature, dal latino roncare
Runcigliu
ITALIANO ronciglio, (falce con punta adunca), dal latino
roncula(m)
Rocca
ITALIANO roccia, dal latino rucca(m), francese roche
Russà
ITALIANO russare, dal longobardo bruzzan
Russu
ITALIANO rosso, dal latino russu(m)
Rusti
ITALIANO arrostire, dal germanico raustjan
Ruttu
ITALIANO rotto, dal latino ruttu(m)
Ruzzuà
ITALIANO rotolare, dal latino rotolare – rotulus
Ruzzuon
ITALIANO ruzzolone, dal latino rotolare
S
S(“eu”)du
ITALIANO fermo, tranquillo, dal latino solidu(m)
S(“eu”)sizza
ITALIANO salsiccia, dal latino tardo salsiccia
Saburi (“r” rotolata)
ITALIANO sapone, dal latino sapone(m)
Saccapeu (eu nasalizzate)
ITALIANO zaino, dal francese sac à pain
Sarvietta
ITALIANO salvietta, dal normanno serviette
Sarma (1)
ITALIANO salma, (unità di misura per liquidi), dal
greco sagma
Sarma (2)
ITALIANO salma, (misura di capacità per aradi), dal
greco sagma
Samugu
ITALIANO sambuco, dal latino sanbucu(m)
Santinni
ITALIANO relazione amorosa, dal latino intendere
Sbuglià
ITALIANO andare a lavorare in campagna, voce autoctona
Sca
ITALIANO scala, dal greco scales
Sca(“eu”)a
ITALIANO scarola, dal latino escaius
Scaò
ITALIANO scalone, dal latino scala(m)
Scarpa
ITALIANO scarpa, dal germanico skarpa
Scherzà (e muta)
ITALIANO scherzare, dal tedesco scherzen e dal
longobardo scherzon
Schiettu
ITALIANO celibe, dal greco scheti
Schifìu
ITALIANO schifo, dal francese eschif
Schizzà
ITALIANO schizzare, voce indeuropea
Sciadà
ITALIANO il soffiar del vento gelido, da soffio di vita
Sciadu (da pronunciarsi come quando il gatto
trovasi in una posizione di attacco o difesa), dal
latino anima(m)
Sciallu
ITALIANO scialle, dal francese scialle. Voce persiana
Sciame
ITALIANO sciame, dal latino esame
Sciamè
ITALIANO gridare con rabbia, voce autoctona
Sciancà
ITALIANO sciancare, dal normanno anka
Sciannacca
ITALIANO collana, dall’arabo cappio
Scirbà
ITALIANO scerbare, togliere l’erbaccia dal grano, dal
latino exerbare
Sciupà
ITALIANO recinto di siepe, dal latino saepe
Sciupà
ITALIANO prendere botte
Scrusciu
ITALIANO scroscio, dal toscano scricchiolare
Scubon
ITALIANO ramazza, dal latino scopa(m)
Scudella
ITALIANO scodella, dal latino scudella(m)
Scuma
ITALIANO schiuma, dal latino spuma
Seriu
ITALIANO serio, dal latino siriu(m)
Sia
ITALIANO sera, dal latino sera(m)
Siapa
ITALIANO senape, dal latino senape(m)
Siccadu
ITALIANO essiccato, dallo spagnolo essicado
Sida
ITALIANO seta, dal latino saeta(m)
Sidi
ITALIANO sete, dal latino siti(m)
Sirìu (iu nasalizzate)
ITALIANO sereno, senza nubi, dal latino serenu(m)
Spaagiu (iu nasalizzate)
ITALIANO asparago, dal latino asparagu(m), dal greco
sparagos
Specchiu
ITALIANO specchio, dal latino speculu(m)
Spenna
ITALIANO spanna (unità di misura), dal francese spanna
Spiga
ITALIANO spiga, dal latino spica
Spudà
ITALIANO sputare, dal latino sputare
Srada
ITALIANO strada, dal latino strada(m)
Sraqquadu
ITALIANO girovago, sperduto, voce autoctona
Sria (i nasalizzata)
ITALIANO strenna, dal latino strenna(m)
St(“eu”)migu
ITALIANO stomaco, dal latino stomachu(m), dal greco stomacos
T
Tamarru
ITALIANO tamarro, cafone, venditore di datteri,
dall’arabo tammar
Tanticchia
ITALIANO un poco, dal latino tantum pocum
Tappitu
ITALIANO tappeto, dal latino tappetu(m). Voce iraniana
Tardu
ITALIANO tardo, dal latino tardu(m)
Tarì
ITALIANO tarì, dall’arabao tary
Tayia
ITALIANO lontano, nel nostro caso guardare, dal greco
tele
Tazza
ITALIANO tazza, dall’arabo tasa
Testu
ITALIANO testo, inteso come teglia di terracotta per le
caldarroste, dal latino textu(m)
Tia
ITALIANO tela, dal latino tela(m)
Tiatru
ITALIANO teatro, dal latino theatru(m), dal greco
theasthaj
Tiau
ITALIANO telaio, dal latino volgare telariu(m)
Tyieu (eu nasalizzate)
ITALIANO tegame, dal greco teganon
Tizzon
ITALIANO tizzone, dal latino titione(m)
Tratetti
ITALIANO nascostamente, lungo il percorso
Trazzea
ITALIANO trazzera, dal normanno drèssier
Tridinti
ITALIANO tredenti, dal latino tresdentes
Tripà
ITALIANO giocare, dal latino tripudiu(m)
Tripad(“eu”)
ITALIANO luogo per giocare, dal latino tripudiu(m)
Trisicu
ITALIANO giogo che appoggia sul collo di tre bovini, sul
modello del latino bis
Trufada
ITALIANO albero a cespuglio, voce autoctona
Trupon
ITALIANO piccolo branco, dal normanno trhop
Truscia
ITALIANO fardello, dal normanno trouse
Tummu
ITALIANO tumolo, dal latino tumulu(m)
Turminta
ITALIANO tormenta, dal latino tormenta, francese
tormente
Turri
ITALIANO torre, dal latino turru(m)
Tùrrua
ITALIANO girante, dal latino tornare, francese tourne
U
Ua
ITALIANO ora, dal latino hora, dal greco ho
Uccellu
ITALIANO uccello, augellu
Unni
ITALIANO dove, dal latino deube, francese ou
Urdid(“eu”)
ITALIANO ordito, primitivo arcolaio, dal latino arculus,
francese urdi
Utru
ITALIANO otre, dal latino utre
V
Vacca
ITALIANO vacca, dal latino vacca(m)
Vadì
ITALIANO passo obbligato per mungere gli ovini
(vincastro), dal latino vincastru(m)
Vagabunnu
ITALIANO vagabondo, dal latino vagabundu
Valli
ITALIANO valle, dal latino vallem
Vallon
ITALIANO vallone, dal latino vallem
Viazza (i nasalizzata)
ITALIANO vinaccia, dal latino vinu(m)
Velludu (e muta)
ITALIANO velluto, dal latino t. vililutu(m)
Verdura (e muta)
ITALIANO verdura, dal latino viride(m)
Veria (e muta, ia nasalizzate)
ITALIANO mammella dei caprini, ovini
Viu (iu nasalizzate)
ITALIANO vino, dal latino vinu(m)
Vi (“eu”)ra
ITALIANO viola, dal latino viola(m)
Via (ia nasalizzate)
ITALIANO vena d’acqua, latino idem.
Vigìu (iu nasalizzate)
ITALIANO vicino, dal latino vicinu(m)
Veyi(“eu”) (e muta)
ITALIANO viottolo, dal latino via(m)
Villaru (u nasalizzata)
ITALIANO proprietario di villa, dal latino villicus
Vinca
ITALIANO legame di ginestra, dal latino vinculu(m)
Virga
ITALIANO verga, pene, dal latino verga(m)
Vita
ITALIANO vita, dal latino vita(m)
Viziu
ITALIANO vizio, dal latino vitiu(m)
Z
Zappiu (iu nasalizzate)
ITALIANO pino, dal francese sapin
Zappon
ITALIANO zappa, dal latino sappa(m)
Zicca
ITALIANO zecca, parassita, dal longobardo zecan
Zi
ITALIANO zia, (appellativo che si da ad una donna
anziana degna di rispetto), dal greco thèia
Zingheru (e muta)
ITALIANO zingaro, dal greco bizantino atsingandi
Zippula
ITALIANO chiodino, dal longobardo zeppa
Zoccoli
ITALIANO zoccoli, dal latino zoculu(m)
Zuccheru (e muta)
ITALIANO zucchero, dall’arabo zukkar
Zumì
ITALIANO ordito di materiale vari a mò di bisaccia per
il trasporto del letame
Zùncheti (e muta)
ITALIANO insistenza Autoctona
Zurgu
ITALIANO recipente di canna e vimini a mò di anfora per
la conservazione del pane
Zacco
ITALIANO recinto estivo per bovini, dal greco zoe
Zzia
ITALIANO zia, dal greco thèia
Zzimmo
ITALIANO caprone, dal latino capru(m)
Zzimmò
ITALIANO porcile
Zzo
ITALIANO cioè, quello, dal latino hoc est
ANALOGIE?
Carbon (carbone) francese
charbon
Cardon (cardo)
“ chardon
Codaon (calderone) “ grosse
chaudron
Carton (cartone)
“ carton
Racia (ia nasalizzate)
“ raisin
Pen
(pane)
“ pain
Vèu (eu nasalizzate) “
vin
E’ da tener presente che le lingue neolatine presentano
fra loro molte analogie.
PAGINE IDIOMATICHE SAMBASILESI
L’antighi dijo cussì. Cazzu de (e muta) chen, (e en
nasalizzate): alla rinfusa. Vinti d’afria (alla ricerca
di guai). Nugi du cuollu (atlante, la prima vertebra
cervicale).
Nuavi abintu, non ha pace, tranquillità.
‘Nto vida e svida (in un attimo, in breve tempo). Mi
cadiu da testa (mi sono dimenticato).
Chiaccu di galera (galeotto).
A craba biyia e a iumenta sciyia (la capra bela e la
giumenta nitrisce).
Chistu ievi marutimpu (questo è cattivo tempo, dal
latino hoc malatempora est).
Nuè ievi oeichiu (occhio) di terra (Novara è terra
maledetta).
O SIGNURI SINNIGU DU CUMUNI DI NUE’
Sinnigu,
vui sabidi che Sammasì viersu u 1950 ia quasi muribunnu:
i cuntadiri lassavo chistu quartè e si ni yio viersu u
nuord italia, all’esteru o viersu a chiana.
Fia chillu tempu simbra che ca, a Sammasì, u timpu si
fermeu.
I tenti tuppenti (visitatori) passo suru p(“eu”)chi uri
pé manchenza di cumudità (infrastrutture), privennusi
cussì di chillu magicu inchentu che offri u l(“eu”)gu o
tramuntu e quennu surgi u suri.
Eu nun puozzu permetti che Sammasì m(“eu”) senza chè si
fa cunusci ‘nto mumintu chè i passiadi dé firi séttimè
son in contiruu aumintu e diretti viersu lambiinti
naturali; guidarli nun suraminti supra l’ari da
fantasia, ma enchi a luci da vèrità st(“eu”)rica, chistu
l(“eu”)gu garantisci yiua di giuoi chiù rari chè si pon
pruvà.
‘Nta spérènza ché chistu meu avvisu nun riesta litra
muta, cuommu spissu succedi ‘nto nuostru prufunnu sud,
e/o chè nun ven (en nasalizzate) ricivuda cuommu na idea
rabbiusa e vachènti.
Vi sarudu.
Nino Granato
Al Sindaco
di Novara di Sicilia
e.p.c. a
tutti i cittadini
Sindaco,
Ancora una volta colgo l’occasione per ribadire, tramite
questa pubblica missiva, quelle che sono le mie
preoccupazioni verso il futuro del Comune di Novara di
Sicilia.
Novara di Sicilia è “irredimibile”, come con lucida
precisione osserva Giuseppe Tomasi di Lampedusa,
parlando della Sicilia: solo nel paesaggio e nella
natura lo è, e nella maniera assoluta nella sua classe
dirigente.
Per rendersi conto di ciò non occorre, lo dico ai pigri,
scomodarsi a leggere il “Gattopardo”: basta scorrere con
un minimo d’attenzione le Amministrazioni comunali di
qualsiasi paese della Sicilia che si sono succedute nel
tempo dall’unità d’Italia ad oggi: quale sia il loro
colore politico, “immutabile”: per quanto volenterose ed
oneste, irredimibili. E’ chiaro, quindi, che quando
parlo di mutabilità, uso un eufemismo, per non usare
parole dure, crude di fronte a tanta mediocrità e a
tanta pochezza trasfusa sin dal dopoguerra nel codice
genetico di tutte le Amministrazioni comunali, si rimane
allibiti.